Scopri il Natale in Tasmania: un'esperienza unica

Un Natale speciale in Tasmania

5 minuti di lettura

Un Natale primaverile dall’altro lato del mondo? Potrebbe essere un’idea, se già conoscete l’Australia o se volete iniziare a conoscerla da uno dei suoi angoli più originali. Il viaggio fino a questo continente è lungo, pesante e costoso, quindi spesso si tenta di vedere più località possibile in poco tempo. La nostra idea è diversa. Regalatevi sei giorni in un posto che pochi hanno visto, prima di voi: così da carpire l’anima segreta dell’Australia più autentica e darvi una scusa in più per tornare in futuro. L’isola di Tasmania si presta benissimo a tutto questo. Specie a Natale.

Natale nel “Down Under”

 

“Down Under” è un termine gergale con cui gli australiani definiscono il loro continente. Letteralmente significa “giù in basso” e indica appunto la cosa più a sud che si possa immaginare. E se pensate che l’Australia sia già tanto a sud… la Tasmania, il suo stato più meridionale, batte ogni record. La Tasmania è una grossa isola situata al largo delle coste di Melbourne (a circa 300 km di distanza) e dato che a queste latitudini le condizioni geografiche e il calendario sono invertiti, è anche l’isola più fredda del continente. Ma siccome dicembre, qui in Australia, corrisponde a un mese primaverile (come maggio in Europa), la Tasmania regalerà temperature fresche e clima deliziosamente piovoso. Insomma, qualcosa di molto simile a un Natale dell’Europa del sud.

 

Qualcosa da sapere

 

Sulla Tasmania bisogna dire che porta il nome del suo scopritore, l’esploratore olandese Abel Tasman; che anticamente era abitata da una tribù indigena dalle caratteristiche uniche, purtroppo costretta alla totale estinzione nel XIX secolo; che ha una capitale – Hobart – che ricorda molto una cittadina di provincia inglese; che sfoggia una fauna speciale, con l’animale simbolo nel marsupiale carnivoro detto “diavolo tasmaniano”. La Tasmania, pur essendo parte della selvaggia Australia, ricorda in tutto e per tutto la vecchia cara Europa, ed ecco perché dovreste sceglierla se volete trascorrere un Natale agli antipodi. La bellezza dell’isola è sicuramente la sua natura montuosa, ricca di panorami alpini, fiumi e laghi.

 

Itinerario di Natale in Tasmania

 

Se vi concederete una settimana in Tasmania, potrete vedere alcune delle località più affascinanti in un viaggio di sei giorni a pieno ritmo con un settimo giorno di totale libertà e relax. La nostra idea è quella di partire da Hobart, la capitale, dove arriverete atterrando all’aeroporto locale (Aeroporto di Hobart – HBA) magari con una coincidenza dal ben più famoso e turistico Aeroporto di Melbourne (MEL) .

Hobart è città ricca di storia con monumenti come il porto storico di Port Arthur o la fortezza di Battery Point che raccontano un passato turbolento; se cercate la parte più viva della città godetevi il mercato di Salamanca Place, mentre gli appassionati di arte potranno visitare il museo M.O.N.A. La scalata alla cima della collina di Mount Wellington è d’obbligo per ammirare il panorama della città dall’alto e una visita rilassante ai Giardini Botanici vi farà sentire tutti i profumi d’Australia.

Una seconda tappa, a nord di Hobart, potrebbe essere il Parco Nazionale di Freycinet, panorami di colline rocciose rosate che si tuffano in un mare cristallino. Da qui si proseguirebbe verso la città di Launceston, splendido centro storico coloniale dove si ammireranno palazzi come Albert Hall, Town Hall, General Post Office ma anche splendida natura come Low Head, che ospita una colonia di pinguini, e le vigne e i campi di lavanda della Valle di Tamar.

Il terzo giorno, potreste spingervi fino a Great Lake, nel cuore interno dell’isola. Circondato da dolci montagne, questo lago nasce da un piccolo specchio d’acqua naturale ampliato tramite lo sbarramento del suo fiume immissario. Le cittadine situate sulle sue rive, Liaweenee e Miena, offrono interessanti spunti (anche gastronomici) per i turisti di passaggio.

Il quarto giorno si visiterà la città balneare di Stanley, sulla estrema punta occidentale dell’isola: tra pianure e paesaggi vulcanici, la particolarità di questo centro è la splendida spiaggia e la originale attività artigianale dei suoi abitanti.

Il quinto giorno è ancora la natura a dominare la tappa: si visiterà Cradle Mountain nel cuore dell’omonimo parco nazionale che comprende anche il lago Saint Clair.

Il sesto giorno sarà ancor più selvaggio, tra le foreste e i torrenti inquieti del sud della Tasmania. Tra Strahan e Queenstown gli appassionati di canoa potranno anche mettersi alla prova sulle rapide, mentre i meno avventurosi si accontenteranno di passeggiate salutari in montagna.

 

Il settimo giorno …

 

Il settimo giorno, se vorrete riposare, potrete scegliere uno qualunque dei luoghi visitati e tornare a viverlo al vostro ritmo ideale. In alternativa potete osare là dove la guida non è arrivata e inventarvi una nuova tappa nella incantevole Tasmania, magari passeggiando nel villaggio coloniale di Richmond, o godendovi la spiaggia di Bicheno o regalandovi una gita di un giorno all’isolotto di Bruny.

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