Se vi piace il trekking e volete farlo in una località insolita, in autunno prenotate il vostro viaggio a Lampedusa. Proprio così, l’isola famosa per le sue spiagge e per il clima caldo quasi tropicale, nelle stagioni più fredde cambia veste e volto. Le prime piogge non alterano la temperatura media, che rimane sempre intorno ai 20-25 gradi. Ma consentono alla campagna di rifiorire in una festa di verde e di fiori. Queste sono le stagioni adatte per una passeggiata nel cuore dell’isola … là dove non andreste mai, forse, in estate!
Lampedusa: come raggiungerla?
Lampedusa ha il suo piccolo aeroporto (LMP) che in estate gode di numerosi collegamenti con i principali scali siciliani e italiani. Se preferite, invece, potrete sempre atterrare all’ aeroporto di Palermo (PMO) oppure a Fontanarossa Catania (CTA) e raggiungere poi Agrigento con un mezzo a noleggio. Da qui, imbarcandosi, si raggiunge Lampedusa in circa 8 ore di navigazione. Sull’isola potete affidarvi ai nostri transfer per coprire le brevi distanze tra un punto e l’altro.
Trekking nel cuore di Lampedusa
Non sarà il trekking più spettacolare, quello dell’entroterra, ma percorrendo questi pochi chilometri interni in diagonale (dal centro di Lampedusa fino al Cerchio di Pietra passando per la Cava di Beddu), in meno di un’ora di cammino, ammirerete angoli nascosti della famosa isola. Vedrete i giardini e i campi della gente del posto, sprazzi di verde che solitamente non esistono in estate. La Cava di Beddu – una antica cava di pietra abbandonata e trasformata in un teatro-memoriale per le vittime dei naufragi – è un monumento sul quale fermarsi per riflettere sul senso della vita. Mentre il misterioso Cerchio di Pietra, grande esemplare di molti altri sparsi sull’isola (chiamati “Timpùna”) stuzzicherà la vostra curiosità e fantasia. Ritornando dalla Strada di Ponente potrete ammirare i dammusi, molto spesso restaurati e trasformati in hotel.
Trekking fino al punto più alto
Un altro trekking interessante da fare a Lampedusa in autunno è quello che parte dalla famosissima spiaggia dell’Isola dei Conigli, panorama mozzafiato su un mare da favola anche in inverno. Muovendosi verso nord-ovest, attraverso la Riserva Naturale Orientata di Lampedusa, si raggiunge un luogo con un nome da sogno: Monte Albero del Sole.
In realtà è poco meno di una collina, con un’altezza massima di 133 metri sul livello del mare. Eppure, essendo il punto più elevato di Lampedusa, consente di ammirare un discreto panorama del territorio isolano dall’alto. Il monte custodisce un piccolo altare con un crocifisso, che la gente del posto chiama affettuosamente “u Signuruzzu”.
Verso Capo Grecale …
Una piccola passeggiata affascinante potrebbe essere anche quella che dal centro di Lampedusa porta fino alla sua punta est: Capo Grecale.
Si parte dal paese e si percorre la strada che porta lo stesso nome, Via Grecale, attraversando il centro abitato e dirigendosi verso la baia detta Mare Morto (mai nome fu più sbagliato, data la bellezza sconvolgente di quel mare e di quella spiaggia!). Quando si raggiunge Capo Grecale si ammira il contrasto tra il blu del mare e il bianco abbacinante delle scogliere. Il tutto è dominato da un antico faro: alto 19 mt e da sempre punto di riferimento, oltre che per i naviganti questa torre è un simbolo anche per i più romantici che qui possono ammirare il sorgere del sole.
Lampedusa archeologica
Gli appassionati di storia antica, potranno seguire un interessante itinerario che copre le bellezze archeologiche dell’isola.
Partendo dagli scavi di Via Roma, in pieno centro storico, ci si sposta verso il mare e verso le rovine di Cala Palma – una serie di grotte e corridoi sotterranei che collegano il porto al cuore del paese. Non lontano da questi ritrovamenti sorgono le piscine romane di Cala Salina: queste vasche, usate per l’allevamento del pesce e per ricavare alcuni prodotti alimentari, sono rimaste in uso fino a poco tempo fa.
Questo tour si può compiere in meno di un quarto d’ora, data la vicinanza dei siti. Spingendosi un po’ fuori paese si potranno invece contare altri “misteriosi” cerchi di pietra tra Cala Grecale e Punta Alaimo.
