Meraviglie autunnali con la ferrovia delle foglie rosse | Blog dei Viaggi Transfeero

Meraviglie autunnali con la ferrovia delle foglie rosse

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In autunno c’è un trenino speciale che collega Italia e Svizzera, facendo la spola tra Domodossola (in Piemonte) e la città di Locarno (Canton Ticino). È la ferrovia panoramica “Vigezzina Centovalli”  , detta anche “il trenino del foliage” oppure la “ferrovia delle foglie rosse”. In realtà il percorso che copre questo piccolo treno è spettacolare in ogni stagione, perché attraversa montagne e vallate alpine di rara bellezza… ma certamente in autunno assume una “magia” particolare: quella dei colori del foliage, appunto. Vi consigliamo di sperimentarlo proprio in questo periodo – tra ottobre e novembre – per poi innamorarvene e magari tornare anche in estate!

Come organizzare la vostra gita sulla “Vigezzina”?

Gli aeroporti milanesi di Linate (LIN) e di Bergamo Orio al Serio (BGY) sono i punti di riferimento per entrambe le stazioni di partenza, sia quella italiana sia quella svizzera. Infatti, questi scali sono vicinissimi alle due località di Domodossola (poco più di 100 km) e di Locarno (tra 80 e 90 km).

Dagli aeroporti, affittate un comodo transfer con autista utilizzando il nostro sito. Grazie ai professionisti che vi condurranno a destinazione potrete anche imparare a conoscere il territorio e organizzare eventuali spostamenti ulteriori. Una volta arrivati alla stazione prescelta, non dovrete far altro che attendere l’imbarco sul trenino e tenervi pronti con fotocamera e cellulare per scattare mille foto lungo il percorso.

Storia della ferrovia delle Foglie Rosse

Questo tratto ferroviario, ideato dall’ingegner Giacomo Sutter nel 1913, non ha mai avuto vita facile. Ci sono voluti dieci anni perché ottenesse i permessi di entrare in funzione, poi fu bloccata dalle guerre e dalle successive ricostruzioni. Nel 1968 era stata soppressa per problemi di scartamento dei binari e sostituita da una linea di autobus. Negli anni Ottanta – reduce dal disastro di una alluvione – venne finalmente restaurata e rimessa in funzione. Da allora è stata usata prima per motivi commerciali e poi, di recente, a scopo turistico.

Copre 52 km, di cui 32 sul suolo italiano; ha uno scartamento di 1000mm, si alimenta ad elettricità e raggiunge un massimo di 60 km/h di velocità. Il territorio è montuoso, ma grazie ai ponti la pendenza che il trenino deve affrontare non è eccessiva (6%) sebbene in alcuni punti diventi davvero ripida. Per viaggiare con questa ferrovia, il biglietto si può prenotare online sul sito ufficiale, oppure acquistare direttamente alle stazioni di partenza e di fermata intermedie.

Una curiosità sul nome: Vigezzina deriva da Val Vigezzo, parte integrante della provincia di Val d’Ossola in cui si trova Domodossola, mentre “Centovalli” indica le tante vallate che attraversa, specialmente in territorio svizzero, prima di arrivare a Locarno.

Il percorso …

Il viaggio a bordo della Vigezzina Centovalli è molto più di un semplice spostamento in treno: è un itinerario panoramico attraverso paesaggi alpini, borghi caratteristici e vallate ricche di storia. In autunno, con i colori delle foglie in piena esplosione, il treno attraverserà vedute spettacolari con tinte che vanno dal rosso vivo al dorato all’arancione!

Prima di partire dalla stazione di Domodossola, vale la pena visitare il centro storico della città e in particolare la suggestiva Piazza Mercato, circondata da edifici medievali e rinascimentali come l’elegante Municipio, i palazzi nobiliari e le chiesette antiche. Una volta a bordo del trenino, potrete ammirare i paesaggi della Valle Vigezzo, attraverso boschi, torrenti e piccoli paesi di montagna. Tra le località più interessanti c’è Santa Maria Maggiore, famosa per le sue case tradizionali, le bellissime chiesette medievali, le torri, i musei e l’atmosfera alpina. Nei dintorni si possono inoltre ammirare i paesaggi della valle e, in stagione, praticare attività all’aria aperta. Un altro suggerimento è quello di visitare il borgo di Re, famoso per il suo santuario dedicato alla Madonna e riconoscibile dalla grande cupola.

Superato il confine con la Svizzera, iniziano le spettacolari “Centovalli”, caratterizzate da profonde gole, cascate, ponti e pendii ricoperti di vegetazione. Tra i luoghi da osservare dal finestrino spiccano Intragna, con il suo imponente campanile (67 metri!), la chiesa settecentesca di San Gottardo, il Ponte Romano e il Museo delle Centovalli. Nei dintorni, numerosi piccoli villaggi che conservano l’architettura tradizionale ticinese.

Il viaggio termina a Locarno, sulle rive del Lago Maggiore. Qui si possono visitare la vivace Piazza Grande, il centro storico, il lungolago, il Castello Visconteo, le numerose chiese seicentesche (Sant’Antonio Abate, San Francesco, Santa Maria Assunta, San Rocco…) . In alternativa, si può proseguire verso Ascona, celebre per il suo elegante borgo affacciato sul lago. Il fascino della Vigezzina Centovalli sta proprio nella varietà del percorso: in poche ore si passa dalle montagne piemontesi ai paesaggi del Canton Ticino, tra natura, cultura e panorami sempre diversi. Provare questa escursione in autunno aggiunge un “extra” di bellezza e incanto a un viaggio che comunque si propone sempre entusiasmante.

L’arrivo al lago

Il percorso della ferrovia delle Foglie Rosse si conclude sul Lago Maggiore, uno dei più importanti laghi prealpini situato tra Italia e Svizzera. È il secondo lago più grande d’Italia per superficie, dopo il Lago di Garda, e rappresenta una delle principali attrazioni turistiche della zona. Il suo paesaggio è caratterizzato da montagne, colline, boschi e piccoli centri abitati affacciati sulle sue acque.

La parte settentrionale del lago, ovvero quella svizzera del Canton Ticino, è particolarmente apprezzata per la bellezza dei suoi paesaggi e per la presenza di località turistiche come Locarno, Ascona e Brissago. Se Locarno è già una perla di suo, meritano certamente anche Ascona – con il suo centro storico ricco di edifici antichi, piazze e locali e le splendide vedute del lago e delle montagne circostanti, e le Isole di Brissago – un piccolo arcipelago formato da due isolette, la più grande delle quali ospita un importante giardino botanico con piante provenienti da diverse parti del mondo.

Il versante svizzero del Lago Maggiore offre una vasta gamma di opportunità turistiche e di svago. Il clima relativamente mite favorisce inoltre una vegetazione unica, che comprende palme, camelie e altre specie tipiche delle regioni più calde. I visitatori possono dedicarsi a escursioni a piedi o in bicicletta e agli sport acquatici, oppure semplicemente passeggiare lungo le rive ed esplorare le incantevoli località della zona. È possibile raggiungere punti panoramici elevati per ammirare il lago in tutto il suo splendore o, più semplicemente, esplorare i boschi circostanti scorgendo l’acqua tra gli alberi. Qui il relax è assicurato; e quale modo migliore per proseguire il viaggio in treno se non con una piacevole passeggiata o una bella cena con vista sul lago?

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Scritto da

Grazia Musumeci

Born in Catania, I have a PhD in Foreign Languages ​​and have been working as a translator, web writer, and web data/content editor in the publishing and tourism sectors since 1999. In addition to Italian, I speak fluent English (advanced level) and have a good knowledge of French and Spanish. I also have a quite good knowledge of German. In my spare time, I enjoy writing, taking photos and ...trying to learn Arabic!