Si trova nel cuore delle Langhe (provincia di Cuneo), nel Piemonte più profondo e antico, e conta soltanto 700 abitanti; eppure il suo nome è conosciuto in tutto il mondo ed è associato con qualità e bontà. Parliamo di Barolo, il paesino che ha dato il nome a una delle produzioni vinicole più importanti d’Italia. Vi siete mai chiesti cosa significhi trascorrere una vacanza proprio qui? In realtà, Barolo è troppo piccolo per essere definito davvero “destinazione turistica” ma può fare da ottima base per un itinerario del gusto e della natura dedicato alle Langhe piemontesi. Verrete accolti qui dopo un viaggio breve tramite comode autostrade che collegano i tre aeroporti di riferimento: Torino Caselle il più vicino (un’ora di strada), Genova e Milano Malpensa (due ore di viaggio). Tutto il resto è … vino!
Storia di Barolo
Piccolo accampamento di origine celtico-ligure, questo villaggio nasce durante la dominazione Longobarda e si consolida, come punto di riferimento delle Langhe, nel corso del Medioevo quando diventa feudo molto ambito di numerose famiglie ricche della zona. Diventa prima parte della Contea di Alba, quindi si trasforma in un marchesato con a capo la famiglia Falletti, che resterà a capo della città fino all’Unità d’Italia.
Storia “del” Barolo
Fu proprio grazie alla famiglia dei marchesi Falletti che oggi il mondo può gustare un buon calice di vino Barolo.
Nel XIX secolo, tra gli anni trenta e quaranta, le cantine dei marchesi attiravano già molti intenditori per quel loro modo originale di trattare le uve di tipologia Nebbiolo – caratteristiche di questa zona del Piemonte. Un manuale scritto nel 1835, a cura di Paolo Francesco Staglieno, “Istruzione intorno al miglior metodo di fare e conservare i vini in Piemonte” fece conoscere a tutti la qualità di questo nuovo vino ottenuto con tempi più lenti del normale ma con una ricchezza di gusto unica.
Il successo del “vino proveniente dalle cantine di Barolo” fu tale che la richiesta aumentò di anno in anno. Perfino il conte Cavour, nel 1841, ne volle comperare una botte! La promozione di questo vino avvenne grazie all’entusiasmo personale della marchesa Julia Colbert Falletti di Barolo ed è oggi divenuta la perla dell’economia di un intero gruppo di comuni: oltre a Barolo, anche Castiglione Falletto, Serralunga d’Alba e parte del territorio dei comuni di La Morra, Monforte d’Alba, Roddi, Verduno, Cherasco, Diano d’Alba, Novello e Grinzane Cavour.
Il vostro itinerario da Barolo
Venite a Barolo, dunque, per utilizzare la quiete di questo paesino come base. Da qui, poi, potrete partire alla scoperta di un territorio vivace e – specie in autunno – ricco di eventi!
Il cuore di Barolo paese è certamente il suo castello omonimo. Risalente al X secolo, oggi si presenta con un aspetto classico, ottocentesco, sebbene conservi alcune decorazioni più antiche: l’interno ospita il Museo Etnografico-Enologico e l’Enoteca Regionale del Barolo. Potrete visitare i locali della Stanza degli Stemmi, Stanza della Marchesa e la Biblioteca dove soggiornò anche lo scrittore patriota Silvio Pellico. Interessante visitare anche la chiesa madre di Barolo, San Donato (XV secolo).
Tutto intorno a Barolo, ci sono le Langhe da esplorare! Cantine, colline, piccoli borghi dalla storia regale … questa regione è un insieme di tesori speciali. Visitate, ad esempio, il paese di La Morra, famoso per il suo belvedere, ma anche per le sue caratteristiche chiese in mattoni rossi. Da vedere inoltre Monforte d’Alba, con le sue stradine in salita e l’antico centro storico, e Neive, inserito tra i borghi più belli d’Italia. Gli amanti della storia possono visitare il maestoso e affascinante Castello di Grinzane Cavour, legato alla figura del politico Camillo Benso di Cavour.
Naturalmente, le Langhe sono perfette per gustare specialità piemontesi che vanno oltre i classici vini: tajarin, tartare di carne, nocciole e formaggi, il tutto immerso nei profumi genuini della natura. Dalle Langhe e da Barolo potrete raggiungere facilmente e in poco tempo le città di Alba e di Torino.
Perché visitare Alba?
Alba è la “capitale” delle Langhe. È conosciuta in Italia e nel mondo soprattutto per i suoi prodotti enogastronomici, per i suoi paesaggi collinari e per la sua lunga storia. La città conta circa 30.000 abitanti ed è una delle località più importanti del Piemonte. Visitarla, facendo base a Barolo, è d’obbligo.
Il centro storico di Alba conserva numerose testimonianze del passato. Passeggiando per le sue vie si possono ammirare edifici storici, torri medievali, chiese e piazze caratteristiche. Tra i monumenti più interessanti ci sono il Duomo di San Lorenzo, dedicato al patrono della città, e la chiesa di San Domenico. Le torri, alcune delle quali ancora visibili nel centro storico, ricordano l’importanza che Alba ebbe durante il Medioevo.
Un altro dei “monumenti” di Alba è la sua gastronomia! Il rinomato tartufo bianco è protagonista, ogni anno in autunno, della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, un evento che attira visitatori e appassionati da molti Paesi. In città ha sede inoltre la Ferrero, una delle aziende dolciarie più conosciute al mondo. Nel 2014 le Langhe sono state inserite dall’UNESCO nella lista del Patrimonio Mondiale.
Un giorno a Torino
Torino è una destinazione ideale in ogni circostanza: potete innamorarvene sia in una settimana, sia in un weekend, ma anche in una sola giornata. Molte delle principali attrazioni si trovano nel centro storico e possono essere raggiunte facilmente a piedi, dopo che un comodo veicolo privato con autista vi avrà condotti qui da Barolo.
Il simbolo della città è la Mole Antonelliana, che ospita il Museo Nazionale del Cinema. Vale la pena visitare il museo e, se possibile, salire con l’ascensore panoramico fino alla terrazza, da cui si gode una splendida vista su Torino e sulle Alpi. Un’altra tappa imperdibile è il Museo Egizio, uno dei più importanti al mondo dedicati alla civiltà dell’antico Egitto.
Per conoscere la storia sabauda bisogna passeggiare in Piazza Castello e visitare i Musei Reali, che comprendono il Palazzo Reale, la Galleria Sabauda, l’Armeria Reale e i Giardini Reali. Da qui si può proseguire verso Piazza San Carlo, considerata uno dei salotti più eleganti della città. Torino offre anche piacevoli spazi verdi. Il Parco del Valentino, lungo il fiume Po, è perfetto per una passeggiata, un giro in bicicletta o una pausa rilassante. Fuori città si possono visitare, avendone il tempo, la Basilica di Superga e la Reggia di Venaria.
Infine, non si può lasciare Torino senza assaggiare alcune specialità locali: il bicerin, gli agnolotti, il gianduiotto e il cioccolato. La sera si può passeggiare nel Quadrilatero Romano o nel quartiere di San Salvario, ricchi di locali e ristoranti.
