Torna di prepotenza e di bellezza l’Egitto tra le destinazioni autunnali da scegliere, per questo anno 2026. Nonostante le instabilità mondiali, nonostante il pregiudizio di “luogo classico fin troppo noto” è sempre lì, con le sue piramidi e i suoi musei, a richiamare turisti da tutto il mondo. Per evitare che tutto diventi il “solito giro”, però, noi qui vogliamo suggerire almeno tre itinerari da considerare, con nomi di colori e percorsi diversi rispetto al solito. Perché la magia dell’Egitto non vive solo nella piana di Giza! Per seguire questi tre itinerari, potrete usufruire di due aeroporti importanti e di un trasporto personalizzato grazie a taxi con autista a vostra completa disposizione.
Come resistere al fascino senza tempo?
L’Egitto esercita da millenni un fascino speciale, capace di attraversare le epoche senza perdere la propria forza.
Le grandi piramidi di Giza , con la loro imponenza, testimoniano l’ingegno e la straordinaria capacità organizzativa degli antichi Egizi. La Sfinge, silenziosa e maestosa, continua a suscitare domande e curiosità, mentre i templi di Luxor e Karnak raccontano attraverso colonne, statue e geroglifici la ricchezza di una civiltà che ha lasciato un’impronta profonda nella storia dell’umanità. Questo è il classico itinerario egizio che tutti i turisti sognano … e che bisogna fare almeno una volta… ma il fascino dell’Egitto non appartiene soltanto ai suoi monumenti.
Il Nilo, da sempre fonte di vita, attraversa il Paese come un filo che unisce villaggi, città e paesaggi desertici. Anche oggi, navigare sulle sue acque permette di scoprire un volto più autentico e suggestivo della terra dei faraoni e le crociere sul fiume sono molto richieste. Tuttavia si sta diffondendo sempre più la moda di andare alla scoperta delle oasi … luoghi accoglienti circondati dall’inferno … che in Egitto riservano sempre grandi sorprese.
Non c’è stagione migliore dell’autunno per scoprire il fascino egizio sotto molti punti di vista.
Egitto verde: Cairo, Alessandria e le spiagge mediterranee
La vera porta dell’Egitto è l’ Aeroporto Internazionale del Cairo (CAI). Una volta atterrati, vi consigliamo di affittare subito un transfer con autista perché guidare nella immensa capitale egiziana – se non siete abituati – è rischiosissimo. Il Cairo si trova all’inizio di una enorme macchia verde che si estende fino alla foce del Nilo e alle coste mediterranee vicine. Questa macchia verde comprende anche luoghi come Alessandria e El Alamein, distanti poco meno di tre ore dalla metropoli capitale. Dedicate almeno 5 giorni a questo itinerario.
Cairo
Facendo base al Cairo, potrete innanzi tutto ammirare le bellezze della città e iniziare, come vuole la prassi, dalla periferia… e cioè dalla Piana di Giza! Proprio così, il sito delle Piramidi ormai fa parte piena della rete urbana della capitale e dista appena 5 km dal centro. Raggiungerlo è semplice e si arriva in circa 10 minuti, con il vostro transfer di fiducia. Ma oltre al famoso sito antico, la città offre spunti culturali e artistici interessanti. Per integrare la visita alle piramidi, potreste andare a esplorare il Museo Egizio – nel cuore di piazza Tahrir – o il Museo Nazionale della Civiltà Egiziana, il quartiere di Cairo Storico con le splendide moschee (Muhammad Ali, Al-Azhar, Ibn-Tulun, Amir Ibn-al As, al Aqsa…), antiche madrase e monumenti risalenti a diversi periodi della storia egiziana. Ammirate la città dall’alto della Cittadella di Saladino oppure rilassatevi al Grande Parco al Azhar o al Parco Internazionale.
Alessandria
Dedicate almeno due giorni ad Alessandria d’Egitto (al-Iskandariyya) meravigliosa perla medievale affacciata sul Mediterraneo. Siamo in Egitto ma qui si respira ancora un’aria più europea e i monumenti vi sorprenderanno: la Colonna di Pompeo, la fortezza di Qaitbey, le Catacombe e ovviamente la famosa Biblioteca (che non è più quella antica, andata distrutta, ma mantiene un record importante di volumi, manoscritti e papiri). Alessandria moderna ha uno spettacolare lungomare costeggiato da spiagge dove si può praticare qualsiasi attività sportiva, dal surf alle immersioni alla semplice corsa.
Le spiagge mediterranee
Seguendo la costa di Alessandria verso ovest incontrerete molte spiagge mediterranee da sogno: una su tutte, El Alamein. Ma valgono la visita… e la nuotata… anche luoghi come El Rahman, El Agamy, Abukir, Rosetta (Rashid), Izbat Ash-Sheikah.
Egitto azzurro: dal Nilo a Sharm
La lunga linea azzurra che taglia l’Egitto in due è quella del fiume Nilo. Dal Cairo lo si segue a salire in direzione delle sorgenti, quindi dalla costa verso il deserto. L’ideale è fare la classica crociera sul Nilo, assicurandovi di fare fermate in località interessanti come Luxor, la Valle dei Re, El Minya, Edfu, Kom Omobo. Dedicate a questo itinerario almeno due settimane (5 giorni se prendete la nave direttamente a Luxor).
Il viaggio potrebbe terminare ad Assuan, cittadina moderna e vivace famosa per la sua imponente diga ma anche per il Mercato delle Spezie, il Museo Nubiano, il Giardino Botanico Kitchener, l’Obelisco Incompiuto e l’isola Al-Fantin (Elefantina). Da Assuan, con un transfer molto lungo (circa 5 ore) si raggiunge la costa del Mar Rosso e la bellissima spiaggia di Marsa Alam. Qui è l’azzurro del mare che domina e che vi lascia già immaginare la bellezza dei fondali.
Da Marsa Alam, con i voli in partenza dal piccolo aeroporto locale, potrete raggiungere in poco tempo lo scalo di Sharm el Sheikh (SSH) e godervi il paradiso assoluto del mare egiziano, tra hotel di lusso, spiagge da sogno e soprattutto immersioni tra i colori eccezionali dei coralli. Da Sharm regalatevi anche le escursioni al monastero di Santa Caterina e alle spiagge di Al Durba e El Tor.
Egitto giallo: i fiori del deserto
Per andare a conoscere le più belle oasi egiziane vi servirà sicuramente l’aereo e un itinerario di una ventina di giorni. Partendo dall’aeroporto di Sharm el Sheikh, a seconda dell’itinerario che sceglierete, potrete andare a conoscere Kharga: immersa in enormi palmeti, con il deserto a farle da corona, questa città di 100.000 abitanti conserva ancora antichissime fortezze e templi costruiti in mattoni di fango. Da qui sarà semplice raggiungere anche le oasi vicine di Dakhla e di Mut.
In alternativa potrete dirigervi a Siwa, dove una città antichissima e una moderna si affacciano tra palmeti e sorgenti d’acqua. L’acqua di Siwa è talmente abbondante che viene anche imbottigliata e venduta nei supermercati della nazione! Nelle vicinanze si apre anche un lago che porta lo stesso nome dell’oasi.
Potrete atterrare di nuovo al Cairo per andare a esplorare, a circa 4 ore di viaggio in macchina, le oasi Baharyia e quella più famosa di El Fayoum, tra boschi di palme, antichi musei, rovine dell’era egizia e medievale, coloratissimi mercati agricoli.
