Una delle emozioni più forti che si provano, facendo del “turismo d’esperienza”, è proprio la soddisfazione. La soddisfazione di sentirsi parte del mondo in cui si vive la vacanza, non semplici spettatori. La soddisfazione di portare a termine un compito, o un lavoro, che non si credeva di poter fare. Che sia il semplice cucinare o l’accudire una mandria, fabbricare un violino o costruire un carro di carnevale, il turismo esperienziale si imprime per sempre nella memoria di chi, per un giorno o una settimana, si è sentito incredibilmente vivo insieme alla gente del posto. In autunno, la Sicilia regala l’occasione di fare con le proprie mani l’esperienza della vendemmia! Ecco dove e come.
Le vigne precoci di Palermo e dintorni
La vendemmia in Sicilia non è tutta uguale. Alcune zone raccolgono l’uva prima di altre, in alcune località si vendemmia di notte, in altre soltanto la domenica facendo festa con i parenti.
Nel palermitano, la vendemmia è precoce. Il clima consente all’uva di maturare già in agosto e quindi, per evitare il caldo diurno, spesso si raccolgono i grappoli di notte, alla luce delle lanterne e delle torce. Al confine tra le province di Palermo e Trapani, si può fare questa esperienza notturna, intensa e anche romantica, presso i vigneti di Alcamo oppure a Partinico. Potreste informarvi presso Agriexperience.it o presso uno dei tanti agriturismi della zona come Biofattoria Augustali o fattoria Tarantola.
Le vigne del Marsala
Restando nel trapanese, come non regalarsi l’esperienza di raccogliere l’uva nelle terre dei Florio? La famosa famiglia palermitana scoprì, con l’aiuto di amici imprenditori inglesi, il valore del vino liquoroso prodotto dalle vigne di Marsala e ne fece per un po’ il proprio “business”.
Nel trapanese la vendemmia avviene a fine settembre e il turista appassionato può partecipare anche alle feste familiari che ne sono il fulcro. Alle cantine Mothia per esempio, o ancora alle Tenute Orestiadi questo è possibile. Le terre vere e proprie delle Cantine Florio partecipano alla tradizione, naturalmente, ma non consentono l’esperienza diretta della raccolta dell’uva ai turisti; tutti però possono degustare il vino nuovo presso eventi particolari organizzati dalla tenuta o da agriturismi circostanti.
Vendemmiare sotto il vulcano
I vini dell’Etna sono ormai un marchio famoso in tutto il mondo. Le vendemmie, ai piedi del grande vulcano, avvengono tra fine settembre e inizio ottobre e quasi tutti gli agriturismi della fascia pedemontana offrono esperienze dirette ai turisti. Molti i progetti su larga scala, ad esempio quelli organizzati dalla Diocesi di Acireale ( Parco Culturale Ecclesiale Terre d’Etna e Valle dell’Alcantara ) o quelli di winerytastingsicily.com che includono le raccolte dell’uva, l’apertura delle botti nuove o la lavorazione del mosto nei tour guidati.
In Sicilia si può anche vendemmiare ai piedi di due vulcani spenti. Avviene sull’isola di Salina, attraverso i progetti organizzati da salinaecogastronomica.it . I vigneti dell’isola eoliana si estendono nella vallata stretta tra le due cime vulcaniche antiche che caratterizzano la forma famosa di Salina. Proprio in queste vigne, e nelle altre delle isole vicine, viene prodotto quel delizioso “nettare alcolico” che è la Malvasia delle Eolie.
Vendemmiare tra le viti nane
L’isola di Pantelleria, pur facendo parte della Sicilia, si trova a due passi da Tunisi. Africana nei colori e nei sapori, è famosa per i venti che la sferzano continuamente. Proprio per difendere gli alberi dal vento, gli abitanti hanno ideato “fosse coltivabili” dentro le quali crescono – riparate da alti bordi – le piante da frutto e le viti. Adattandosi al vento e alle fosse, le viti di Pantelleria crescono ormai “nane” e si sviluppano in lunghezza più che in altezza. Da queste viti nasce il vino Passito… e i turisti sono più che benvenuti, se vogliono vivere direttamente la gioia della raccolta. Molti tour operator di Pantelleria e diversi B&B organizzano volentieri esperienze di vendemmia, nel periodo autunnale. Basta chiedere e prenotarsi e si potrà portare con sé una memoria meravigliosa, e originale, di questa isola affascinante.
Come raggiungere le località delle vendemmie
Le località si raggiungono con i trasporti comodi di Transfeero, tenendo conto dei due aeroporti principali siciliani – Palermo (PMO) e Catania (CTA) – a seconda se vorrete andare nel trapanese o sull’Etna. Pantelleria ha il suo aeroporto locale (sigla PNL) e un territorio ridotto che non comporta faticosi spostamenti via terra.
