Quali sono le località “top del top”, per quanto riguarda le immersioni subacquee nel mondo, lo sappiamo bene un po’ tutti. Certi nomi tornano spesso nei discorsi tra amici e nei progetti delle vacanze. Chi non ha mai sognato una volta i fondali di Sharm el Sheik, in Egitto, o quelli della Grande Barriera Corallina in Australia o ancora quelli delle Maldive? Ma se il record di questi luoghi rimane sicuramente imbattuto, vorremmo andare a scoprire nuove mete. Una nuova “top 5” per le immersioni che possa regalare le stesse emozioni ma … con meno “folla”. Siete pronti per un viaggio pieno di meraviglie?
In Tanzania c’è la Mafia
In Tanzania, sulla costa orientale dell’Africa, c’è la Mafia. Ma non l’organizzazione criminale che tutti state immaginando… . Mafia, infatti, è il nome di un’isola (nota anche come Chole Samba), situata a sud della ben più famosa Zanzibar e con essa riconosciuta parte del cosiddetto “arcipelago delle spezie”.
A differenza di Zanzibar, sempre affollata, l’isola di Mafia è ancora un paradiso tranquillo. Si raggiunge con voli nazionali diretti che partono dall’aeroporto di Dar Es Salaam oppure dallo scalo di Zanzibar (ZNZ) verso il piccolo aeroporto regionale situato sull’isola. Ci si può anche imbarcare con (scomodi e malandati!) traghetti dal porticciolo di Nyamisati, dopo un viaggio di circa tre ore e mezza da Dar Es Salaam. Tra novembre e marzo si verificano le migliori condizioni climatiche sia per visitare l’isola che per immergersi nel suo mare, talmente prezioso da essere divenuto anche riserva protetta. Spettacolare, in termini di biodiversità, il mare di Mafia ospita tartarughe, pesci tropicali, barriere coralline e alghe dai colori unici.
Una curiosità: il nome “Mafia” – nel caso di quest’isola – deriva dalla frase swahili “mahali’pa afya” (luogo salutare).
Isole Lofoten, Norvegia
Se vi piace il brivido… in tutti i sensi, venite a immergervi nel mare polare delle Isole Lofoten, in Norvegia. Atterrando all’ aeroporto regionale di Bodø, con una coincidenza proveniente da Oslo Gardermoen (OSL), potrete prendere il traghetto diretto che vi consentirà di raggiungere l’arcipelago.
Ogni isola ha il suo fascino e la sua cittadina di riferimento. Tra le località più belle delle Lofo-ten troviamo Svolvær, Hamnøy, Reine e la città col nome più corto del mondo: Å ! Potrete dedicarvi al trekking fino a raggiungere le alture panoramiche di Djevelporten oppure decidere di immergervi subito. Naturalmente è consigliabile prenotare la vostra vacanza subacquea qui in tarda estate, quando l’acqua del mare sarà finalmente più tiepida.
Cosa si ammira nei fondali di un mare freddo come quello delle Lofoten? Soprattutto relitti! Sul fondo, dove crescono anche spettacolari anemoni di mare, si possono esplorare carcasse di pescherecci e navi affondate durante le tante tempeste polari.
Oshikoto in Namibia
Dopo un lunghissimo viaggio che vi porterà all’aeroporto di Windhoek, capitale della Namibia, è sempre consigliabile riposare per un paio di giorni prima di immergersi. Bisogna essere in forma per affrontare un fondale, anche se è il fondale più calmo di … un lago!
Proprio così, in Namibia – regione arida dell’Africa Occidentale – le immersioni migliori sono nel lago di Oshikoto (o Otjikoto). La Namibia vanta spiagge e coste bellissime, tra le quali la più famosa è quella di Sossusvlei dove enormi dune sabbiose alte anche centinaia di metri si gettano direttamente dal deserto nell’Oceano. Eppure non è la questa costa favolosa ad attirare gli appassionati di scuba perché il lago Oshikoto è molto più intrigante. Si tratta infatti di un “sinkhole”, ovvero di un “pozzo” nato dallo sprofondamento di una enorme grotta calcarea che si è poi riempito d’acqua.
Tra novembre e aprile (che qui corrisponde all’estate) le condizioni sono ideali per calarsi in questo lungo tunnel verticale dalle acque cristalline, scrigno che custodisce fantastiche formazioni rocciose sommerse, alghe affascinanti ma anche resti di munizioni che i coloni tedeschi gettarono qui prima di lasciare il Paese.
Isole di Poveri Cavalieri ma di ricchi fondali
Le Isole dei Poveri Cavalieri sono un minuscolo arcipelago non lontano dalle coste della capitale della Nuova Zelanda, Auckland (aeroporto di Auckland – AKL). Diversa dalla vicina sorella Australia, la Nuova Zelanda somiglia più a una Inghilterra tropicale, con più luce e più colori. La natura domina tutto qui, sopra e… sotto il mare!
Tra i tanti luoghi ottimi per fare immersioni, specie durante l’estate australe (dicembre-marzo), vi consigliamo le Poor Knights Islands per le loro acque limpidissime che custodiscono rocce vulcaniche a forma di arco, di tunnel, di scivoli a strapiombo! Una delle grotte più suggestive è profonda quasi 20 metri. Nuotando sopra i fondali delle Isole dei Poveri Cavalieri potrete ammirare delfini, razze, nudibranchi esotici, coralli e pesci di barriera. Nella zona detta Landing Bay Pinnacle si ammireranno anche anguille, pesci scorpione e “stelle di fuoco”.
Le barriere di Recife in Brasile
Se vi piace l’atmosfera caliente del Brasile, non limitatevi a godervi le danze, le spiagge e le foreste misteriose di questa nazione-continente. Regalatevi anche l’emozione di una immersione subacquea nell’Oceano Atlantico.
Uno dei siti migliori per farlo, qui, è Recife (Aeroporto di Recife – REC) facilmente raggiungibile da tutti i principali aeroporti sudamericani. Il periodo migliore per le immersioni è tra luglio e agosto e si scende nel blu profondo per ammirare pesci tropicali dai mille colori, alghe uniche, micro organismi, coralli di ogni dimensione ma soprattutto numerosi relitti di navi (più di trenta!) affondate su questa costa nei secoli scorsi.
Attualmente la costa di Recife ospita un parco marino protetto che continua la “tradizione dei naufragi”, affondando di proposito vecchie barche così da dare rifugio e nuovi luoghi di appiglio ai coralli della zona.
