Il mondo sta riscoprendo l’Albania, sempre più vista come un luogo turistico affascinante e non come un Paese decadente e abitato da gente povera. Gli albanesi hanno saputo ridare un valore alle proprie città, ai panorami naturali, alle spiagge e si sono tuffati sul mercato del turismo con grinta e convinzione. E se in estate avete già sperimentato l’Albania “glamour” dei lidi e delle ville al mare, in autunno andate a scoprire la parte più romantica e “lenta” di questa nazione dalla storia millenaria. Servito da un aeroporto sempre più internazionale, l’ Aeroporto di Tirana (TIA), il traffico di visitatori si riversa sul territorio pronto a conoscerlo fin nei minimi dettagli. I trasporti pubblici in Albania non sono ancora perfettamente organizzati ma si può risolvere contando su transfer privati un po’ ovunque. Pronti al vostro viaggio autunnale?
Scutari in autunno
Il punto di partenza e di arrivo del vostro viaggio sarà sempre Tirana, la capitale, famosa ormai in tutto il mondo per la sua ritrovata eleganza e per i tanti monumenti e musei che anche in autunno valgono la visita. Ma noi vogliamo partire da Tirana per raggiungere Scutari, circa 100 km più a nord, e farvi immergere in una realtà diversa.
Una delle città più antiche d’Europa e tra le più belle dell’Albania, sorge nel punto in cui ben tre fiumi alimentano un romantico lago circondato dal verde. Un panorama perfetto di Scutari potrete ammirarlo dall’alto del Castello di Rozafa, struttura militare veneziana che sorveglia la città fin dal XV secolo – sebbene la zona fosse abitata da prima del X secolo!
Scendendo a valle, esplorate i monumenti più importanti come le moschee (Moschea di Piombo, Ebu Beker, Parrucë), la cattedrale cattolica, quella ortodossa, la Torre dell’Orologio. Spingetevi fino al ponte settecentesco di Mes ma non perdete una visita al Museo Marubi.
Parco Nazionale di Valbona
Con una trasferta di circa tre ore, da Scutari, si raggiunge a nord il Parco Nazionale di Valbona (Valbonës) che si apre lungo il corso del fiume omonimo. Immaginate un paesaggio alpino, quasi svizzero, nel cuore dell’Europa balcanica. Montagne alte e innevate ricoperte di fitte foreste, con i boschi delle quote più basse che in autunno diventano rossi e arancioni in un tripudio di bellezza!
In questa stagione, i sentieri del parco sono l’ideale per lunghe passeggiate, escursioni, turismo esperienziale con soste presso le masserie e le cantine dove si può anche alloggiare se non si ha fretta di ripartire. I vostri itinerari saranno accompagnati di linci, camosci, orsi e non è raro avvistare anche qualche lupo – perciò vi consigliamo di andare con tour organizzati dalle guide locali. Assaggiate le specialità del territorio: qui la cucina albanese offre il meglio di sé.
Lago Ohrid
Tornando verso sud, fate una fermata sulle rive del lago Ohrid. Questo grande specchio d’acqua (superficie di 358 km² con profondità massima di 288 metri), situato a circa 700 metri di altezza sul livello del mare, appartiene all’Albania solo per un terzo – il resto del lago è nel territorio della Macedonia del Nord – ma quel poco basta per ammirare la bellezza dei colori autunnali che si specchiano sulle acque calme. Fate un giretto anche tra i villaggi dei pescatori locali, come Lin, Tushemisht, Selca (con i suoi siti archeologici) dove ancora il turismo di massa non è arrivato ad alterare quell’aria di “vecchia Albania” così romantica. Pogradeci è il centro urbano più grande, una cittadina dalla storia millenaria ma dall’aspetto moderno a causa delle molte distruzioni e ricostruzioni subite.
Foglie autunnali al Monte Qafështame
Se vi piacciono le foglie autunnali e i loro colori caldi, proseguite il tour verso il Monte Qafështame (o semplicemente Monte Qafësh). I suoi boschi offrono il “foliage” più spettacolare della stagione, oltre a panorami mozzafiato sul territorio circostante. Il centro intorno a cui gravita tanta bellezza è Kruja (detta anche Cròia) – luogo anticamente abitato dalle tribù illiriche e albane, dove però i segni evidenti della storia mostrano soltanto le ultime dominazioni: ottomana e slava. Oltre al castello, legato all’eroe nazionale Scanderbeg, vale la pena ammirare la moschea e il bazar.
Berat e le sue “mille finestre”
Prima di rientrare a Tirana, il cerchio si chiude con una visita alla città di Berat. Questa città è detta “luogo delle mille finestre” perché il primo impatto visivo è con le sue case arroccate sulla collina e tutte con le finestre rivolte verso valle. Sembra davvero di essere spiati da mille occhi, mentre ci si avvicina, e questo è solo l’inizio di una escursione interessante.
Il centro storico di Berat richiama ancora lo stile ottomano, sebbene ospiti in egual misura edifici di culto cristiano e musulmano. È suddiviso in tre macro aree che vi aiuteranno a orientarvi: oltre all’evidentissimo Kalaja (Castello), si nota subito il quartiere sottostante Mangalem (Sotto il Castello) e il quartiere di Gorica, situato sulla riva sinistra del fiume Osum. Le viuzze e le piazze medievali di Berat conservano un’atmosfera che in autunno, complice la nebbiolina mattutina, regala emozioni uniche. Non mancano palazzi nobiliari, musei, torri e conventi, molti dei quali dichiarati Patrimonio UNESCO, a completare il fascino di questo luogo senza tempo.
