La destinazione turistica più sicura al mondo? Il Kazakistan! No, non è uno scherzo… questa nazione semi sconosciuta, rannicchiata tra enormi potenze autoritarie come Russia e Cina, ha fondato tutta la propria politica sulla saggezza antica dei propri popoli nomadi e, dunque, sulla diplomazia. Non è facile mantenersi neutrali in quell’area geografica, ma il Kazakistan ci riesce benissimo e ciò porta a un benessere economico prezioso. Sembra incredibile che il turismo non lo abbia ancora scoperto! Per farlo, vi invitiamo noi a visitare cinque località particolarmente interessanti di questa terra meravigliosa e dimenticata.
Come muovervi
Per spostarvi in una nazione enorme come il Kazakistan, l’aereo è la scelta migliore. Ma una volta sul posto, il trasporto privato con autista vi aiuterà a non perdervi e a godere di tutte le tappe del vostro itinerario. L’ aeroporto principale è quello di Astana (NQZ) da dove partono le coincidenze nazionali per gli scali regionali come quello di Turkistan o di Aqtau sul lago di Aral. Fate sempre affidamento sulle guide del posto, come ad esempio gli chauffeur dedicati che vi racconteranno le bellezze del paese durante il viaggio.
Astana
Astana, detta anche Nur-Sultan, è la capitale del Kazakistan. Città con una storia millenaria alle spalle, fu una delle prime tappe stabili in cui si radunarono le tribù nomadi che un tempo vagavano per tutto il territorio. Oggi, sviluppatissima e lanciata verso il futuro, è una metropoli pulita, ordinata, artisticamente valorizzata che mescola antico e moderno con equilibrio. Non perdetevi le bellezze principali di Astana: il futuristico Palazzo Presidenziale, il Palazzo della Pace, la moschea di Nur Sultan, la moschea di Hazrat, la Fontana Cantante, il Museo Nazionale. Ad Astana, pur essendo una città dalle radici islamiche, non mancano locali e occasioni di divertimento all’occidentale, pur nel rispetto della cultura kazaka che è tollerante ma anche poco incline agli eccessi. Vivere la città di notte è una magia emozionante come viverla di giorno!
I laghi di montagna
A circa tredici ore di macchina da Astana (un’ora e mezza d’aereo – atterrando ad Almaty), la seconda meta da non perdere in Kazakistan sono i suoi meravigliosi laghi di montagna. Si tratta di un vero e proprio parco nazionale che protegge alcuni specchi d’acqua situati sulle alture dei Monti Tien Shan. I più famosi sono i tre Laghi Kolsai situati tra i 1800 e i 2300 metri sul livello del mare e incastonati come gemme tra le pareti rocciose di queste altissime cime.
Una strada tutta curve collega questi laghi al lago Kaindy, raggiungibile con meno di un’ora di viaggio: il Kaindy è forse ancora più suggestivo, perché ospita al proprio interno una intera foresta dalle radici sommerse! Gli alberi emergono come alti e bianchi fantasmi dalle sue acque turchesi e ricordano che qui, prima, c’era una valle poi allagata a causa di un terremoto e di una frana che sbarrarono per sempre il corso di un fiume.
Turkistan
A due ore di volo da Astana, nel sud del Kazakistan, sorge la città millenaria di Turkistan. Arrivare fin qui, nel cuore di una regione arida che poco ha a che fare con le meraviglie alpine dei laghi, vale la pena per ammirare il maestoso Mausoleo di Khawaja Ahmed Yasawi. Edificato nel XIV secolo sulle rovine del sepolcro di un famoso poeta sufi del XII secolo, questo spettacolare edificio incompleto mostra tutta la bellezza della architettura Timurid: cupole di ceramica dipinta, mosaici, ori e torri dominano un parco formato da enormi prati curati. La presenza di questo luogo di culto, preziosissimo per l’islam asiatico, rende Turkistan una “seconda piccola Mecca” e dunque meta di pellegrinaggi religiosi da secoli. Il turismo occidentale l’ha scoperta solo di recente e di sicuro vale il viaggio!
Il cimitero di barche di Aralsk
Bisogna andare ad Aralsk, nel Kazakistan occidentale, per ammirare qualcosa di insolito …affascinante da un lato e terribilmente drammatico dall’altro. Aralsk, infatti, era nata come città portuale e sfruttava una flotta peschereccia sul lago di Aral, un tempo uno dei più grandi laghi del mondo. Dopo il selvaggio sfruttamento delle acque, per alimentare l’industria agricola russa e cinese negli anni Sessanta, il lago di Aral è scomparso quasi del tutto e si è ritirato così tanto che oggi Aralsk è… una città dell’entroterra! Resta a perenne memoria di questo dramma il grande cimitero di pescherecci arrugginiti che si consumano ancora sotto il sole di una terra divenuta deserto.
Aqtau sul Lago di Aral
Quel che rimane del lago di Aral ha ancora dimensioni considerevoli, ma è solo un triste 10% di ciò che era una volta questo “mare interno” dell’Asia. Oggi si sta cercando di deviare i fiumi in modo da alimentarlo nuovamente, ma i tempi sono ancora lunghi. Tra i pochi centri che possono ancora oggi godere delle acque del lago Aral c’è la cittadina di Aqtau (o Aktau). Dotata di un porto peschereccio, è anche un noto centro balneare. Le sue spiagge sabbiose sorgono ai piedi di scogliere bianche, formate da rocce piatte e levigate che creano un paesaggio particolare. In città, sono bei luoghi da vedere: il Memoriale dei Soldati, il Monumento alle Caravelle di Colombo, il Museo Storico, il faro di Melovoy – costruito sulla cima di un palazzo di undici piani! Aqtau si raggiunge con due ore e mezza di volo da Astana.
