Quando andrete a visitare la Colombia di Gabriel Garcia Marquez, fatelo con l’eco delle sue parole nella mente. Questo scrittore nativo di Aracataca e cittadino appassionato di Cartagene de Indias, riusciva a scrivere frasi come: “Non smettere mai di sorridere, nemmeno quando sei triste, perché non sai mai chi potrebbe innamorarsi del tuo sorriso” … “Ti amo non per chi sei ma per chi sono io quando sono con te” … “Non piangere perché è finito, sorridi perché è successo”. E della sua terra diceva “Vedrai, a Cartagena ogni cosa è diversa. Questa solitudine senza tristezza, questo oceano incessante, questa immensa sensazione di essere arrivato”. Sulle orme di queste parole che sono pura poesia, ogni cosa vi sembrerà bellissima. Dunque, regalatevi queste emozioni in un itinerario dedicato a Màrquez e alla sua Colombia.
Spostarsi fra tre aeroporti
Le distanze in Colombia sono enormi. Per seguire questo itinerario dovrete tenere in considerazione spostamenti a bordo di aerei, oltre che tramite autobus o taxi privati con autista come quelli offerti dal nostro servizio.
Sicuramente atterrerete all’ Aeroporto di El Dorado Bogotà (BOG) e da lì dovrete proseguire con voli nazionali verso gli scali della Colombia settentrionale, ovvero Barranquilla (BAQ) oppure Cartagena (CTG). Il consiglio è quello di scegliere a prescindere alcune tappe del percorso, perché se voleste seguirlo tutto dovreste impiegare diverse settimane per muovervi su queste distanze.
Lo scalo di Barranquilla serve i luoghi dell’infanzia di Garcia Màrquez. Quello di Cartagena vi aiuterà a esplorare i luoghi degli anni della sua maturità. Anche a Bogotà ci sono testimonianze legate a Màrquez, perché qui compì parte dei suoi studi. Vi raccontiamo in dettaglio le tappe del “giro nel mondo” di questo scrittore straordinario.
Aracataca: le origini
Gabriel José de la Concordia García Márquez (1927-2014) era nato in una enorme famiglia (sedici figli!). I suoi genitori abitavano ad Aracataca, città della provincia di Magdalena, in un paesaggio di campi e di fiumi dove la “magia” si mescolava tranquillamente con i culti cattolici. La madre stessa di Gabriel era una chiaroveggente!
Aracataca fu fondata nel XIX secolo e si è sviluppata grazie ai commerci fluviali e alla vicinanza con il porto caraibico di Barranquilla, che dista poco più di due ore di viaggio. A un’ora di strada da Aracataca sorge oggi una bellissima riserva naturale – Santuario de Flora y Fauna Ciénaga Grande de Santa Marta – situata su una vasta laguna ricca di vegetazione e fauna. Questi paesaggi hanno avuto un ruolo importante in molti scritti di Garcia Màrquez e soprattutto nel celebre romanzo << Cent’anni di solitudine>> . Passeggiando per le sue strade si possono incontrare edifici coloniali, giardini tropicali e testimonianze legate alla vita dello scrittore. Tra i luoghi più significativi: la casa-museo di García Márquez e la antica stazione ferroviaria.
Aracataca è famosa per il suo carnevale che inizia ogni anno il 6 gennaio e si estende, con i suoi festeggiamenti colorati, fino al Mercoledì delle Ceneri.
Màrquez a Barranquilla
All’età di dieci anni, Garcia Màrquez si trasferisce con la famiglia a Barranquilla. Qui rimase solo pochi anni, terminando gli studi primari. La città, più grande e più vivace di Aracataca, diede i primi stimoli creativi al giovane Gabriel.
Barranquilla, affacciata sulla costa caraibica della Colombia, è una città di musica, colori, gustosa gastronomia e una forte tradizione culturale. Sono molti gli itinerari da seguire qui, a prescindere da Màrquez. Uno dei luoghi più interessanti da vedere è il Museo del Caribe, dedicato alla storia, alla cultura e alle tradizioni della regione. Per conoscere meglio l’arte locale si può visitare anche il Museo de Arte Moderno, che ospita opere di artisti colombiani e internazionali. Un’altra tappa piacevole è El Prado, ma non è un museo che imita quello più famoso di Madrid… in questo caso si tratta di uno dei quartieri storici della città, caratterizzato da eleganti edifici, ville e viali alberati. Per passeggiare e rilassarsi, il Gran Malecón è una delle zone più frequentate: si trova lungo il fiume Magdalena e offre ampi spazi pedonali, ristoranti, aree verdi e una bella vista sul fiume. Nelle vicinanze si può visitare anche la zona di La Loma, ideale per una passeggiata, soprattutto di pomeriggio perché da qui si ammirano alcuni dei tramonti più spettacolari della città. Barranquilla è inoltre una destinazione interessante per gli amanti della cucina. Nei ristoranti e nei mercati locali si possono assaggiare specialità caraibiche come arepas de huevo, pesce fresco, arroz de coco e piatti a base di frutti tropicali.
Anche Barranquilla vanta un carnevale spettacolare! Tra febbraio e marzo, qui si ammirano sfilate, costumi tradizionali, musica e danze spesso legate alle culture tribali precolombiane.
Dove troverete Màrquez a Bogotà?
La capitale della Colombia è una città dinamica, che accolse il giovane Gabriel Garcia Màrquez quando entrò al liceo e successivamente all’Università. Qui lo scrittore rimase per otto anni e assorbì tutte le atmosfere di cultura e storia che impregnano la società cittadina.
Se visiterete l’Università di Bogotà potrete ripercorrere le aule e i corridoi che percorse anche Màrquez studente. Ma il nome dello scrittore qui è legato anche al Parco dei Giornalisti Gabriel Màrquez, una piazza ricca di verde che è stata dedicata al famoso autore insieme al Centro Culturale situato in Calle 11. La mente letteraria di Garcia Màrquez fu influenzata anche dai moti del Bogotazo – scontri di piazza avvenuti intorno al Palazzo Mendoza Neira.
Bogotà offre molteplici occasioni per ammirare la storia, l’arte e l’evoluzione della Colombia. Il suo centro storico, La Candelaria, è il punto di partenza ideale: in Plaza de Bolívar si possono ammirare la Cattedrale Primada, il Campidoglio Nazionale e altri edifici storici. Per una vista spettacolare sulla città, vale la pena salire sul Cerro de Monserrate, raggiungibile in funivia o funicolare. Gli amanti della natura possono visitare il Jardín Botánico, mentre chi ama i musei deve visitare assolutamente il Museo dell’ Oro e il Museo Botero.
Cartagena de Indias
La carriera di Garcia Màrquez sboccerà tra Cartagena de Indias, città nella quale stabilisce la sua prima residenza, Cuba, Parigi e il Messico. L’autore di capolavori come Cent’anni di Solitudine, Cronaca di una Morte Annunciata, L’Amore ai Tempi del Colera, Dell’Amore e di Altri Demoni vincerà il Premio Nobel per la Letteratura nel 1982 e in molti dei suoi testi Cartagena ha un ruolo da protagonista.
Un itinerario turistico in questa città potrebbe partire dal centro storico dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, con le sue strade ricche di colori e profumi, i balconi fioriti e le piazze vivaci. Da non perdere è la Torre dell’Orologio, uno dei simboli della città e l’ingresso principale alla zona storica. Passeggiando tra le vie del centro si incontrano Plaza de los Coches, Plaza de la Aduana e soprattutto Plaza Santo Domingo, animata da ristoranti, locali e artisti di strada. Per conoscere la storia di Cartagena vale la pena visitare il Castillo de San Felipe de Barajas, un’imponente fortezza costruita dagli spagnoli e caratterizzata da una rete di gallerie sotterranee. Interessante anche il Convento de la Popa, situato sul punto più alto della città, da cui si gode una splendida vista panoramica.
Il volto autenticamente caraibico di Cartagena si materializza nelle sue spiagge come La Blanca o Castillo Grande, ma le più belle sono sicuramente sulle Isole del Rosario, ideali per una giornata tra mare turchese, snorkeling e spiagge tropicali. Al tramonto, una passeggiata lungo le mura storiche di Cartagena offre invece uno dei panorami più suggestivi sulla città e sul Mar dei Caraibi.
