Ci fu un periodo, tra gli anni Ottanta e i Novanta, in cui andare in viaggio di nozze alle Hawaii era una moda globale. Le crociere alle Hawaii erano il premio di molti quiz televisivi. Una settimana alle Hawaii era la vacanza ideale per le grosse aziende e per i ricchi. E oggi? Proprio adesso che i viaggi sono alla portata di tutti, ora che le prenotazioni si possono fare in tempi rapidissimi e inseguendo gli sconti … queste isole che dominano il cuore dell’Oceano Pacifico sono ancora una meta turistica ambita? Sì, resiste ancora un popolo che ama le Hawaii e che ama tornare a visitarle e a viverle, specialmente tra settembre e novembre quando le temperature sono leggermente meno calde ma le piogge monsoniche non sono ancora arrivate.
Come arrivare e muoversi ?
La “porta delle Hawaii” è la capitale Honolulu e naturalmente il suo originale aeroporto internazionale (HNL) che accoglie voli da tutto il mondo e smista coincidenze internazionali verso l’Asia e voli interni. L’aereo, infatti, è il mezzo migliore per spostarsi nell’arcipelago hawaiiano e sono tante le strutture private che si offriranno di accompagnarvi con piccoli velivoli o con elicotteri. Chi preferirà restare nei pressi della capitale, invece, potrà spostarsi comodamente con i nostri transfer su misura con autista. Chi ha tempo e denaro può anche scegliere di spostarsi, tra le isole, con barche e traghetti.
Le isole Hawaii
Le isole principali dell’arcipelago hawaiiano sono otto: Hawaii (la più grande), Maui, Oahu (dove si trova la capitale Honolulu), Kauai, Molokai, Lanai, Niihau (che però è un’isola privata) e la disabitata Kahoolawe. Sull’isola più grande, che dà il nome a tutte, si trovano i vulcani più attivi e spettacolari come il Mauna Loa (che per la sua estensione è il vulcano più grande del mondo), il Kilauea, il Hualālai. Decine di isolette e atolli circondano le otto isole maggiori e rientrano a pieno titolo anche esse nell’arcipelago.
Politicamente le isole appartengono, dal 1959, agli Stati Uniti d’America. La giurisdizione di Washington è totale sebbene la popolazione mantenga una certa autonomia culturale e decisionale: ad esempio, alle Hawaii non si adotta l’ora legale e non esistono le municipalità (soltanto le regioni, dette contee), per cui i “sindaci” eletti sono in realtà i governatori delle varie contee. Le città più importanti, dopo la capitale Honolulu, sono Hilo e Kailua-Kona (sull’isola di Hawaii), Lihue (isola di Kauai) e Kahului, il centro principale dell’isola di Maui.
Spiagge, danze ma … non solo
Elencare le spiagge più belle delle Hawaii è quasi inutile! Tutte le isole, anche quelle disabitate, hanno spiagge stupende e qualsiasi hotel saprà indicarvi le migliori dei dintorni. Nomi come Waikiki (la spiaggia di Honolulu), Lanikai e Hanauma Bay indicano le più famose e si trovano tutte sull’isola di Ohau. Altre spiagge note sono Hapuna e Papakoolea sull’isola grande di Hawaii e Kaanapali sull’isola di Maui.
Vivere il mare alle Hawaii è lo scopo principale di chi viene qui in vacanza, ma non è l’unica cosa da fare sulle isole. Anche la cultura della popolazione locale è affascinante: le danze tradizionali con i costumi colorati, i canti armoniosi in una lingua antichissima e melodiosa, le degustazioni … . Informatevi presso il vostro hotel su dove e come si organizza il Luau (festival tipico) più vicino e assicuratevi che sia organizzato da hawaiiani veri e non da agenzie di viaggio americane o dagli stessi alberghi!
Se siete a Honolulu visitate i musei che raccontano la storia delle isole: Honolulu Museum of Art, Museo Berenice Pauhai, Hawaii State Art Museum. Nella capitale sono mete obbligate anche il bellissimo faro di 56 metri, costruito nel 1926, che oggi si chiama Aloha Tower … il cratere spento di Diamond Head … le cascate di Manoa, situate a pochi chilometri dal centro … e ovviamente Pearl Harbor, il porto storicamente protagonista della II Guerra Mondiale.
Le vostre Hawaii alternative
Se non volete “fare solo mare” alle Hawaii non mancano tanti interessanti tour alternativi. Eccone alcuni che vi faranno vivere grandi emozioni.
Parco dei Vulcani
Per esempio, chi non ha paura del fuoco potrà prenotare un tour al Parco Nazionale dei Vulcani sull’isola maggiore, per conoscere i tanti vulcani attivi e forse assistere a qualche spettacolare eruzione!
Foresta di Bambù
Un altro luogo imperdibile è la Foresta di Bambù, sull’isola di Maui. Situata lungo la famosa Hana Highway, offre ai visitatori un paesaggio suggestivo caratterizzato da alti fusti di bambù che si innalzano verso il cielo. Camminando tra i sentieri, si possono ascoltare i suoni rilassanti del vento che attraversa le canne, creando un’atmosfera tranquilla e quasi magica. La luce del sole filtra tra le foglie, formando giochi di ombre che rendono il percorso ancora più spettacolare. Questa foresta è spesso raggiunta dagli escursionisti che desiderano esplorare la natura incontaminata dell’isola e ammirare le vicine cascate. È importante rispettare l’ambiente, seguire i sentieri autorizzati e non lasciare rifiuti, per preservare la bellezza del luogo.
La Spiaggia dei Vetri
L’isola di Kauai, invece, ospita una spiaggia unica, formata da miliardi di cocci di vetro levigato dal mare: si trova ad Hanapepe, nei pressi di Port Allen. Nonostante la bellezza incredibile di questa ghiaia variopinta e scintillante, sapere che si tratta di resti di inquinamento marino (bottiglie, cocci, ceramiche gettate nell’oceano anni prima da chissà dove!) intristisce un po’…!
Il Parco degli UFO
Il Parco della Pace degli UFO (isola di Hawaii) è un luogo davvero curioso. Secondo alcune testimonianze, l’area sarebbe stata teatro di avvistamenti insoliti e di esperienze misteriose con gli alieni. Molti visitatori vi si recano per meditare, rilassarsi e ammirare il paesaggio tropicale, caratterizzato da vegetazione rigogliosa e panorami suggestivi. Sebbene non esistano prove scientifiche che confermino la presenza di UFO, il parco continua ad attirare appassionati, turisti e curiosi.
Le sacre pietre native
Le Pietre Native di Kukaniloko (isola di Ohau) – o Kukaniloko Birthstones – è un affascinante sito archeologico sacro per la tradizione hawaiana. Qui addirittura venivano a partorire le mogli dei capi e dei re, perché quelle pietre accogliessero per prime il corpo dei futuri guerrieri! Le “birthstones”, ovvero le pietre native, sono un insieme di massi vulcanici che delimitano l’area sacra e testimoniano l’importanza spirituale del sito. Oggi il sito è protetto e rappresenta una meta di interesse per studiosi, appassionati di storia e visitatori desiderosi di conoscere le antiche tradizioni delle Hawaii. Sebbene il tempo abbia modificato il paesaggio circostante, Kukaniloko conserva ancora un’atmosfera di grande serenità e rispetto. Visitare questo luogo significa entrare in contatto con una parte fondamentale della cultura hawaiana. Da non perdere!
