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La Strada ad Anello in Islanda

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In Islanda esiste un percorso “ad anello” che permette di esplorare l’intera nazione in pochi giorni. La “Ring Road” che disegna tutto il perimetro della grande isola islandese di fatto si percorre in macchina in meno di sette giorni … ma se volete godervi ogni tappa dovrete dedicargliene almeno quindici. Descrivere una ad una tutte le meraviglie che questo itinerario riserva è praticamente impossibile. Vogliamo perciò consigliarvi le località più iconiche e affascinanti, da prendere come punti di riferimento o come basi. Se vorrete intraprendere questa avventura, l’aeroporto da considerare è Reykjavik Keflavik (KEF), perché la Ring Road parte e termina nella capitale.

 

Quando andare e come andare

 

Se volete percorrere la Ring Road islandese, fatelo nei mesi tra luglio e settembre, sebbene anche in ottobre il clima regali giornate stupende e colori affascinanti.

Affidatevi sempre a gente esperta del posto per gli spostamenti. Il clima dell’Islanda spesso è “traditore”, perché il gelido inverno può manifestarsi a sorpresa anche mesi prima e con fenomeni climatici importanti. Verificate sempre le condizioni meteo e la chiusura delle strade e dei ponti, se vi avventurate da soli e non fate mai di testa vostra.

 

Le tappe più belle della Ring Road: da ovest a nord

 

Come detto, il viaggio inizia da Reykjavik, la perla dell’ovest e capitale nazionale dell’Islanda. Famosa per il suo centro moderno e ordinato, che ruota intorno alla colossale cattedrale di cemento, Reykjavik è famosa anche per il vulcano Fagradalsfjall che ha spaccato la terra a ridosso della cittadina di Grindavik creando uno spettacolo di fuoco che ha attirato turisti per mesi nel 2021. Iniziando il percorso ad anello, risalirete l’ovest in direzione costa nord, e vi potrete subito fermare alla penisola di Snaefellsnes per ammirare un altro vulcano famoso: lo Snæfellsjökull sommerso dai ghiacci di un ghiacciaio perenne e fonte di ispirazione per “Il Viaggio al Centro della Terra” di Jules Verne!

 

La “capitale del nord” è la cittadina di Akureyri splendido quadro panoramico ricco di cultura (musei, chiese, giardini botanici) e di divertimento a misura d’uomo (i localini vicino al porto). Da qui è facile raggiungere la spettacolare cascata di Goðafoss, creata dal fiume Skjálfandafljót che qui salta per 12 metri con una larghezza di 30 oltre un profondo dirupo. Proseguendo in direzione di Husavik, potreste fermarvi ad ammirare i pilastri di lava – le “colonne nere” – di Dimmuborgir. Husavik è famosa per gli avvistamenti delle balene che proprio al largo delle spiagge di questa cittadina vengono spesso a riposare.

 

Rientrando verso l’entroterra, ecco il lago Myvatn uno specchio d’acqua circondato da crateri, tunnel lavici e fratture; non è un caso che a pochi chilometri da qui sorga la famosa Dorsale Medio Atlantica, la grande faglia che segna lo scontro tra due placche continentali … l’unico luogo in cui potete letteralmente stare “con un piede in Europa e un piede in America”! Raggiungerete infine Hverir, una zona geotermica nota per le sue pozze di fango caldo e fumarole di zolfo e vapore. Inizia da qui la discesa verso la costa est… quella “dei fiordi”.

 

Le tappe più belle della Ring Road: da est a sud

 

La città che domina la costa dei fiordi … non si affaccia sul mare, per un paradosso tutto islandese: Egilsstaðir è famosa per le sue terme, per i suoi musei, per le gallerie d’arte e soprattutto per essere la base di partenza di escursioni avventurose in mezzo a una natura selvaggia e appassionante. Continuando il percorso orientale si torna sul mare e si incontrano finalmente i primi veri fiordi, come quello di Reyðarfjörður o quello di Djúpivogur che si snoda tra i corpi di enormi montagne rocciose dalle punte aguzze coperte da foreste “elfiche” dove vivono gli spiriti propiziatori islandesi.

 

Bisogna scendere a sud per trovare il fiordo più spettacolare di tutti: Diamond Beach, una spiaggia che si incunea per diversi chilometri verso un enorme ghiacciaio… e i “diamanti” in questione sono i tanti ice-berg che galleggiano continuamente sul mare. Il ghiacciaio in questione è lo Vatnajökull, il più grande in Europa, che si protende verso il mare partendo dal cuore dell’Islanda meridionale.

 

Non perdetevi una visita al Parco Nazionale Skaftafell, che tra ghiacci e canyon millenari ospita meraviglie come la “cascata nera” di Svartifoss, che precipita da rocce basaltiche alte diversi metri. Un altro luogo magico del sud islandese è la penisola di Dyrhólaey, cioè “il passaggio della porta”, per via del suo grande arco di roccia vulcanica che emerge dal mare. Oltre ai bellissimi panorami, la penisola è il santuario di molti uccelli marini, inclusi i bellissimi “pulcinella di mare” che qui vengono a nidificare. Il tour si conclude con la famosissima spiaggia nera di Reynisfjara, dove ci si può fermare per scattare qualche foto romantica prima dell’ultima tappa a Selfoss (da non confondere con l’omonima cascata situata a nord), un villaggio di pescatori che conserva ancora l’anima vichinga millenaria

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