Tutti quelli che vanno in vacanza a Hong Kong hanno un itinerario ben preciso in mente. Perché in un territorio tanto piccolo i punti di interesse sono ben noti e non si possono ignorare. Si parte dall’immancabile gita a Kowloon, si rende omaggio al Grande Budda dell’isola di Lantau, si fa un bel giro per i mercati di Temple Street e si ammirano i grattacieli di Central Hong Kong e Victoria Peak, sia dal mare che dalle alture. Si vive l’emozione di mangiare in un ristorante al 50° piano, di far ginnastica in una palestra al 70° piano, si vanno a visitare i villaggi di pescatori – unica testimonianza dell’antica Hong Kong cinese. Ma se volete essere originali, esiste anche “un’altra” Hong Kong da esplorare. Ve la raccontiamo noi, con i nostri autisti-guida pronti ad accogliervi al vostro arrivo all’ Aeroporto di Hong Kong (HKG)… per portarvi dove vorrete!
Da Dragon’s Back alle spiagge
Dragon’s Back (la schiena del drago) è un promontorio boscoso che sorge nella punta più meridionale della città-stato di Hong Kong. Oltre ad essere un punto panoramico spettacolare, rientra in un poco conosciuto itinerario naturalistico. Dalla cima di Dragon’s Back, infatti, partono due sentieri che consentono di raggiungere, a piedi, le spiagge di Shek-O e di Big Wave Bay. La distanza da coprire è di appena 4 km e basta una camminata in discesa di un’oretta per arrivare dalla montagna al mare. Una volta sulla sabbia, non resta che… lanciarsi tra le onde e lavar via sudore e fatica!
L’isola di Cheung Chao
Cheung Chau è una piccola isola situata circa 10 km a sud ovest di Hong Kong, raggiungibile tramite traghetto e abitata da 24.000 abitanti. La parte centrale dell’isola è piena di palazzi, hotel e negozi, mentre lungo le coste sopravvivono ancora villaggi di pescatori. Pur avendo delle bellissime spiagge, non viene spesso considerata dal turismo di massa… e forse è meglio così. Angoli di paradiso come Tung Wan, o Coral Beach, o Kwun Yam restano genuini e intatti e, anche là dove sorgono strutture ricettive, la natura del luogo viene preservata e rispettata.
Il Monastero dei Diecimila Budda
Il monastero dei Diecimila Budda, nel quartiere di Sha Tin, non piace ai turisti. Intanto è recente (costruito nel 1950), poi non è un vero monastero (non vi abitano monaci), eppure meriterebbe di essere scoperto e apprezzato. Gli ambienti, colorati di rosso e oro, finemente decorati, ospitano migliaia di statue di Budda che si contendono l’ammirazione del visitatore con le tante scimmiette che ogni tanto vengono qui a nascondersi! Una meraviglia da vedere è certamente la pagoda di nove piani che si affianca all’edificio: ogni piano è dedicato a una divinità oppure a… un negozietto di souvenir!
La Rocca del Leone
Siamo sempre in zona Sha Tin, ma questa volta bisogna arrampicarsi in alto. La Lion Rock (rocca del Leone) non porta quel nome per caso: in effetti ricorda un leone con tanto di criniera, comodamente sdraiato sul crinale del monte. Sebbene questa località offra un panorama mozzafiato sull’intera città di Hong Kong e sulle isole tutto intorno, l’accesso è per pochi esperti. Si tratta infatti di un sentiero naturalistico difficile, con punti esposti ad arrampicate sulla nuda roccia che metterebbero a rischio la vita di molti. Per questo è “poco turistica”! Ma se avete una certa esperienza di arrampicate e se vi farete accompagnare da una guida esperta, potrete vivere momenti magici!
Cascate di Plover Cove
A 34 km dal centro di Hong Kong, tra le selvagge foreste del nord, sorge questa riserva protetta: Plover Cove. Aperta a molti utilizzi, ospita sia strutture sportive (campi da golf) che animali allo stato brado. Non tutti i turisti amano esplorarla, perché richiede tempo e ne sottrae alla visita standard a Hong Kong città… ma vale la pena farlo! Dentro Plover Cove si possono ammirare alcune delle cascate più belle dell’Asia, panorami che si svelano all’improvviso, alcune delle specie di flora e fauna più affascinanti, seguendo sentieri (ce ne sono a decine!) che richiedono un minimo di quattro ore per la percorrenza.
I Nuovi Territori
I cosiddetti “Nuovi Territori”, ovvero le ultime colonie britanniche a Hong Kong aggiunte nel tempo, sono oggi una delle zone meno note per il turismo. Non hanno il fascino delle isole piene di grattacieli del centro, né lo charme degli isolotti con le spiagge tropicali… sono semplicemente grandi territori di terraferma dove sorgono città e villaggi poco “glamour”. Perché andarci, allora? Perché sono proprio tutta un’altra Hong Kong! Parchi nazionali e riserve naturali, un parco geologico, montagne selvagge, villaggi fermi in un tempo antico … una purezza primordiale che la tradizionale Hong Kong turistica ha ormai perso da tempo. Per esplorare i Nuovi Territori occorrono giorni! Consultate i tour operator locali per decidere le tappe e gli itinerari migliori.
