Esiste un Paese, in Africa, che già dalla bandiera racconta la propria civiltà: le strisce bianche e nere che si affiancano sullo sfondo azzurro del cielo dicono che qui indigeni e coloni europei vivono da sempre in armonia. Insomma, il Botswana è un miracolo, se si pensa che si trova incastonato tra il Sud Africa e lo Zimbabwe (ex Rodesia), due stati che per un secolo hanno portato avanti politiche razziste e violente. L’odio che ha animato quelle realtà, però, non ha superato i confini e il Botswana è rimasto un’oasi di pace e di bellezza. Prenotare un safari, qui, dona ancora più emozioni.
Quando e come andare in Botswana
Il periodo migliore per il safari in Botswana è la stagione che va da maggio a ottobre, la “nostra” estate. Il clima secco favorisce sia i tragitti dei turisti sia quelli degli animali; entrambi si ritrovano nei pressi del fiume Okawango, in quel periodo pieno d’acqua, per ammirarlo prima che evapori per sempre (questo fiume non sbocca a mare ma si disperde nei deserti della Namibia e viene asciugato dal grande calore). A causa delle fortissime piogge è sconsigliato andare tra gennaio e aprile. Tuttavia in questo periodo si possono già prenotare gli itinerari con le agenzie locali.
In Botswana si arriva in aereo, tramite coincidenze dai principali scali internazionali dell’Africa meridionale. Potrete trovare un volo per l’aeroporto Khama Gaborone della capitale partendo dagli aeroporti di Johannesburg (JNB) e di Città del Capo (CPT).
Cosa vedere
Il Botswana ha soltanto due città vere e proprie. Il resto del suo sterminato territorio è costellato di piccoli comuni e di villaggi rurali. Le città turistiche degne di nota sono la capitale Gaborone, a sud, e Francistown, a nord est. Ad esse si possono aggiungere Mogoditshane, un centro in notevole espansione situato a pochi chilometri dalla capitale, e Maun, il comune più grosso del Distretto Nord-Ovest e punto di riferimento per tutti i safari diretti al fiume Okawango.
Gaborone è famosa per i tanti servizi, per le architetture storiche del centro, per i monumenti come le Statue dei Tre Capi, il Tempio di Sri Balaj, la Moschea di Jamia ma anche per i Giardini Botanici e per una piccola riserva naturale, Mokolodi, che anticipa un assaggio della natura selvaggia che vedrete in safari. Francistown si visita in poche ore, passando dall’elegante Monumento al Soldato Caduto alla Galleria d’Arte Thapong, dal quartiere storico di San D’Kar al Museo Minerario della Storia del Rame … .
Ma quando si viene in Botswana è la natura il richiamo particolare. Forse qui non ci sono gli enormi parchi nazionali di Kenya e Tanzania, né i paesaggi vulcanici del Corno d’Africa … ma lungo le rive incerte del fiume Okawango vivrete emozioni irripetibili!
Safari in Botswana
Il safari d’obbligo in Botswana è quello alla scoperta della fauna dell’Okawango. Questo lungo e incredibile fiume senza sbocco ospita centinaia di uccelli e ippopotami e attira branchi di elefanti, zebre, bufali, gnu e giraffe in cerca d’acqua. L’emozione più grande è percorrere l’Okawango a bordo delle barche tradizionali, le mokòro; ma si può anche andare in escursione a piedi o addirittura (per i più ricchi) in elicottero.
Luoghi magici per un safari in Botswana sono anche la riserva naturale di Moremi e il Parco Nazionale del Chobe che segue il corso del fiume omonimo, confine naturale tra la nazione e la vicina Namibia. Lungo il Chobe si va per lo più per ammirare uccelli di ogni specie ed elefanti, ma non è raro incontrare anche leoni e iene. Tra le meraviglie naturali di questo grande paese non perdetevi le Saline di Makgadigadi, che sorgono su un altopiano salato un tempo lago alimentato dal corso del fiume Okawango, prima che fosse deviato dalle faglie naturali. Un discorso a parte merita il deserto del Kalahari. Ricopre due terzi del Botswana, alternandosi a praterie e boschi di acacia, e ospita migliaia di spettacolari animali africani. In alcuni periodi dell’anno per pochi giorni si riempie di erba fresca diventando una immensa distesa verde. Nel cuore del deserto sorge la Deception Valley (Valle della Illusione) dove i fenomeni dei “miraggi” vi sorprenderanno un po’ ovunque come sorpresero gli esploratori che le diedero per primi il nome.
Al confine nord del Botswana, condivise con il territorio dello Zimbabwe, si trova il monumento naturale più bello dell’Africa: le Cascate Vittoria. Il fiume Zambesi che precipita in una profonda spaccatura, con un salto tra i 70 e i 100 metri, produce un tuono costante e una eterna nube di vapore acqueo ricca di splendidi arcobaleni!
Perché scegliere il Botswana nel 2026
Perché è una delle mete del momento ma anche perché … questo paese è sempre una meta perfetta per i safari. In piccolo possiede tutte le specie faunistiche d’Africa, è ben organizzato in termini di gestione dei parchi nazionali e soprattutto ha una popolazione che vive in armonia, con pochissima criminalità e zero tensioni politiche e sociali. La magia dell’Africa selvaggia è un’esperienza troppo preziosa per essere guastata da ansie esterne: viverla in un territorio che garantisce pace e serenità come il Botswana è ideale!
