Vuoi conoscere veramente New York? Cioè, vuoi andare oltre il solito famosissimo tour dei monumenti classici ( Lady Liberty, Wall Street, Broadway, Empire State Building, Central Park, MoMa…)? Prova a esplorare ogni singola anima di questa metropoli, che divide se stessa in cinque grandi distretti – o quartieri – ciascuno dei quali custodisce tesori noti e meno noti. L’idea di un tour che li copra tutti e cinque, i “favolosi cinque”, vi porterà a conoscere le attrazioni di grido di ogni distretto ma anche qualche sorpresa nascosta. Trovate il vostro transfer privato ideale, una volta atterrati agli aeroporti newyorkesi (JFK, La Guardia o Newark)… e iniziamo!
New York e i Fab Five
New York è suddivisa da sempre in cinque quartieri che si comportano quasi come entità autonome. Di fatto, ciascun quartiere fa capo a una contea propria ed è autonomo politicamente ed economicamente salvo dipendere dal sindaco di New York per il resto delle mansioni. I cinque quartieri sono le due isole di Manhattan e Staten Island e i distretti di Bronx, Brooklyn e Queens. A loro volta i quartieri possono avere distinzioni interne… ad esempio, Manhattan si divide in quattro “lati” (side) … e ogni spicchio contiene meraviglie. Qui vogliamo darvi una indicazione generica per andare ad ammirare il meglio di ogni distretto principale.
Manhattan
Manhattan “è” New York. Infatti è qui che i coloni olandesi, giunti per primi nel XVII secolo, fondarono la loro Nuova Amsterdam divenuta poi con gli inglesi “Nuova York”. Il nome Manhattan viene da una frase della lingua dei nativi locali che indicava “il luogo della buona legna per gli archi”. Oggi quest’isola lunga e stretta è l’attrazione principale perché proprio la sua selva di grattacieli scintillanti la rende quella famosa “cartolina” di New York che tutti conosciamo.
Le zone più famose di Manhattan sono lo Upper East Side (la zona dei ricchissimi), il Central Park, l’Empire State Building, Wall Street – oggi sede del monumento alle Torri Gemelle: Ground Zero, la Statua della Libertà, aree come Little Italy e il quartiere cinese. Il consiglio, per ammirare un po’ tutto insieme è quello di salire in cima all’Empire State Building e godervi tutto il panorama dell’isola dall’alto.
Se invece volete un consiglio originale e “meno turistico”, andate al Village e cercate Christopher Park: famoso per le statue bianche che raffigurano due coppie omosessuali, da un hotel affacciato su questo giardino, lo Stonewall Inn, ebbe inizio il primo movimento di protesta della comunità omosessuale in lotta per i propri diritti.
Staten Island
Questa grossa isola è il “polmone verde” di New York. Qui infatti si trova il più alto numero di parchi e giardini, oltre a quartieri residenziali immersi nell’ombra delle piante dei privati. Le attrazioni principali di questo quartiere sono proprio le case, spesso risalenti al 1600, con il tipico stile architettonico delle antiche dimore britanniche. La gente si spinge a Staten Island, però, per ammirare “la riva verde” del famoso Ponte di Brooklyn (o Ponte di Verrazzano) che collega questo quartiere al vicino, appunto Brooklyn. Fort Hill, il suo cuore antico, è anche la zona più turistica del distretto.
Se volete sapere qual è il tocco “originale” e meno noto di Staten Island, vi suggeriamo i quartieri della comunità cingalese dove gli hippy antichi e moderni hanno trovato l’ambiente ideale per i propri negozietti colorati e stravaganti.
Brooklyn
Attraversando il Ponte di Brooklyn si raggiunge il quartiere omonimo. Anche questo distretto è situato su un’isola, Long Island, che però non appartiene (salvo che per un piccolo spicchio) alla città di New York. Brooklyn è il quartiere più affollato della città e deve il nome al primo villaggio dei coloni olandesi battezzato Breukeleen.
Essendo stata da sempre il quartiere-ghetto dei migranti, era anche il più pericoloso e violento, sede di scontri tra bande di italiani, russi e irlandesi. Dopo un lungo periodo di degrado, però, dal Duemila la zona è stata notevolmente rivalutata. Oltre al famoso ponte, l’attrattiva principale di questo quartiere è il Brooklyn Museum, uno dei musei d’arte più grandi degli Stati Uniti. A Brooklyn si trovano alcuni dei migliori locali della vita notturna di New York!
L’attrazione originale di Brooklyn è il Vecchio Luna Park: risale al 1903, manifesta pienamente tutta la sua secolare età ma è affascinante proprio per questo!
Bronx e Queens: i “cattivi ragazzi”
Il Bronx e il Queens sono da sempre considerati i due “cattivi ragazzi”, tra i cinque quartieri newyorkesi. Infatti entrambi hanno legato la loro “fama”, purtroppo, alla violenza e al degrado. Per molti anni è stato pericoloso visitare queste due località e ancora oggi la sicurezza è la prima preoccupazione dei turisti che vi si avventurano. Eppure vale la pena visitarli, proprio perché meno conosciuti e quindi più misteriosi e affascinanti.
Il Bronx, che confina con il “quartiere afroamericano” di Harlem, è oggi sede di due luoghi di forte interesse turistico: il Bronx Zoo, uno dei più grandi d’America, e la Villa di Toscanini, una elegante costruzione dove visse il famoso compositore. Un luogo originale dove però in pochi vanno è Pelham Bay Park. Questo “lato verde” del selvaggio Bronx è ancora sconosciuto a molti turisti. L’ampio giardino offre sentieri escursionistici, riserve naturali e aree picnic dove è possibile ammirare uccelli selvatici e altri piccoli animali. È anche possibile passeggiare fino alla foce del fiume Hutchinson, attraversando verdi foreste e paludi.
Anche il Queens oggi sta cercando il proprio riscatto nel turismo. Oltre al Flushing Meadows Park e alla New York Hall of Science, in questo quartiere si trovano anche “l’Ascensore Surreale” dentro l’edificio di Macy’s e la Tomba di Houdini, nel cimitero di Cypress Hills Street. Davanti alla lapide che ricorda il grande mago, oggi, molti vengono a pregare e a lasciare mazzi…. di carte da poker!
