Tremiti: spicchi d’Italia proiettate verso est | Blog dei Viaggi Transfeero

Tremiti: spicchi d’Italia proiettate verso est

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Se ci fosse un posto da paragonare al paradiso, sicuramente sarebbe la penisola del Gargano – in Puglia. Natura incontaminata, mare da sogno, cittadine romantiche. Cosa ci può essere di più bello? Forse degli spicchi di terra, qualche miglio marino più al largo. Pezzetti d’Italia proiettati verso l’oriente, quasi più vicini all’Albania che a Foggia: sono le Isole Tremiti. Non vi inganni il nome, non sono isole che tremano, il terremoto non c’entra niente: la parola deriva invece da un antico termine latino (tèrmetes) che indicava gli alberi di ulivo. Provate a settembre una vacanza romantica su una di queste isole, che insieme formano un comune diffuso (nella provincia di Foggia), per godere di un clima mite eppure fresco e di un mare che regala emozioni uniche.

Come si raggiungono le isole Tremiti?

Ci sono tre aeroporti che vi consentiranno di raggiungere velocemente gli imbarchi per le isole Tremiti: Napoli Capodichino (NAP) situato a 180 km da Vieste, l’ aeroporto di Bari (BRI) che si trova a 170 km, e due ore e mezza di viaggio, oppure l’ aeroporto di Pescara (PSR) che però è il più lontano – a 230 km, e tre ore di viaggio, dal Gargano. Grazie ai trasporti veloci garantiti dai nostri transfer con autista, potrete coprire le distanze senza sforzo né preoccupazione e raggiungere in fretta gli imbarchi. Esiste anche uno scalo più vicino, quello di Foggia, che tuttavia riceve solo alcuni voli e non sempre internazionali.

Dai moli di Vieste, Termoli o Manfredonia, i traghetti impiegano tra i cinquanta minuti e un’ora e mezza di viaggio per raggiungere le isole. Una volta sul posto, ci si sposta per lo più a piedi, in bicicletta oppure in barca.

Diamanti nell’Adriatico

Le isole Tremiti, questi diamanti dispersi nel mare Adriatico, hanno forme e dimensioni diverse. Sono in tutto sei isole, delle quali soltanto due abitate:

San Domino è l’isola più grande, la più popolosa e l’unica a ospitare una vera spiaggia turistica;
San Nicola ospita la sede comunale che gestisce tutte le isole;
Capraia è la seconda isola più grande ma non è abitata;
Pianosa è l’isola più piccola e più piatta dell’arcipelago;
Cretaccio è la quinta isola, uno scoglio argilloso accanto al quale sorge il sesto isolotto, scoglio La Vecchia.

Per secoli queste isole sono state usate come prigioni, come luogo di esilio durante le guerre, oppure come eremi per ospitare comunità monastiche di clausura. Il comune di Isole Tremiti è nato soltanto nel 1932 e si è affacciato al mondo del turismo a partire dagli anni Cinquanta del secolo scorso.

In vacanza all’isola di San Domino

L’isola di San Domino è l’isola dei turisti. E delle grotte! Qui è presente l’unica spiaggia sabbiosa dell’arcipelago, Cala delle Arene, che non è grandissima ma è comoda e romantica e quindi molto amata dai visitatori. Se non cercate solo comodità ma anche la bellezza dei fondali e della natura selvaggia intorno, potrete fare il bagno anche a Cala Matano, Cala del Pigno, Cala Roselle, Cala del Bue Marino, Cala del Tramonto … .

Si può alloggiare al villaggio San Domino, unico centro abitato dell’isola, che ospita anche ristoranti, negozietti e un interessantissimo “Percorso Notturno delle Isole Diomedee”, una passeggiata illuminata che conduce verso un punto panoramico.

San Domino, però, è soprattutto l’isola delle grotte. Ce ne sono davvero tante! La Grotta delle Viole, la Grotta delle Murene, Grotta del Bue Marino, Grotta delle Rondinelle, Grotta del Sale … Per poterle ammirare al meglio, l’ideale è una gita in barca o una immersione subacquea con la supervisione di guide sub professioniste.

Godersi la fine dell’estate a San Nicola

San Nicola ospita per lo più uffici comunali e qualche B&B. Non è facile alloggiare lì, in questo periodo dell’anno, quindi conviene far base sempre a San Domino e raggiungere poi l’isola in barca.

La prima cosa che vi colpirà sarà il bellissimo castello arroccato sul promontorio di arenaria, a ridosso della spiaggia (Spiaggia del Castello, appunto) del molo. L’altra spiaggia è Marinella, situata sul versante opposto dell’isola e raggiungibile più facilmente con una barca che a piedi! Le immersioni qui regalano spettacoli unici, perché le acque sono già sotto la protezione della Riserva Isole Tremiti  .

Essendo il centro più antico dell’arcipelago, San Nicola offre monumenti interessanti: l’Abbazia di Santa Maria a Mare – costruita nel 1045 dai Benedettini e ancora oggi decorata con mosaici di pregio; il Chiostro dell’Abbazia con all’interno il grande pozzo; il Torrione del Cavaliere del Crocifisso, un bastione di difesa che reca ancora incisa su una maledizione medievale: “spezzerà e stritolerà chi varcherà la soglia”. Merita una menzione a parte il Castello dei Badiali, le cui fortificazioni oggi sono divenute i punti panoramici su cui si arrampicano i turisti in cerca di foto e magnifiche emozioni.

Visitare le altre isole Tremiti

Le isole minori delle Tremiti non offrono possibilità di alloggio, in quanto sono disabitate. Quindi sono esclusivamente mete di escursioni e gite che riempiono le giornate di vacanza dei turisti.

Capraia è un panorama di rocce, spiagge sassose e vegetazione libera nel quale spunta ogni tanto qualche formazione rocciosa interessante (l’Architello), qualche architettura umana (il Faro, la statua di Padre Pio) e qualche grotta. Fare il giro dell’isola in barca è uno dei tour più richiesti alle Tremiti.

Pianosa è l’isola dei sub. I fondali sono spettacolari e consentono di ammirare spugne, saraghi, ricciole, corvine, polpi, pagelli, dentici, orate e aragoste mentre volteggiano sinuosi nel blu, tra alghe multicolore e scogli sommersi. C’è perfino un relitto, la nave commerciale greca Panojato, affondata qui negli anni Ottanta. L’isola è talmente piatta che durante le forti mareggiate invernali viene spesso sommersa del tutto, per riemergere poi appena si abbassa la marea. Il monumento naturale per eccellenza di Pianosa è un piccolo stagno interno, del diametro di circa 25 metri e profondo quasi 8 metri, che comunica direttamente con il mare tramite un sifone.

Cretaccio e La Vecchia sono poco più che scogli, situati tra le due isole più grandi. Sono affascinanti da ammirare, soprattutto dal mare, ma non offrono niente di speciale a chi sbarca, salvo una natura selvaggia e rude, a ricordare sempre che non tutto è proprietà dell’uomo!

Insomma, dovete venire alle Tremiti perché …

Settembre è uno dei mesi migliori per visitare queste isole. Dopo l’affollamento di agosto, l’arcipelago ritrova un’atmosfera più tranquilla e autentica, ideale per chi desidera rilassarsi e vivere il mare senza stress. Le temperature sono ancora piacevoli, il sole splende spesso e il mare conserva il calore dell’estate, rendendo perfetti bagni, escursioni in barca e attività all’aperto. È anche il momento giusto per scoprire le calette, le grotte, fare snorkeling nelle acque cristalline e passeggiare tra i panorami di San Domino e San Nicola. Con meno turisti, è più facile godersi la natura, i sapori locali e la bellezza delle Tremiti con calma. Settembre offre quindi il perfetto equilibrio tra estate, relax e autenticità qui, sui “diamanti selvaggi” di Puglia!

Aeroporti nelle vicinanze

Scritto da

Grazia Musumeci

Born in Catania, I have a PhD in Foreign Languages ​​and have been working as a translator, web writer, and web data/content editor in the publishing and tourism sectors since 1999. In addition to Italian, I speak fluent English (advanced level) and have a good knowledge of French and Spanish. I also have a quite good knowledge of German. In my spare time, I enjoy writing, taking photos and ...trying to learn Arabic!

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