Scopri le isole nascoste della Tunisia con Transfeero

Isole di Tunisia: un piccolo mondo diverso

6 minuti di lettura

La Tunisia è una meta turistica famosa e tutti, in un modo o nell’altro, la conoscono o l’hanno conosciuta. Ma quando si parla di Tunisia di solito si pensa alla capitale, Tunisi, alle città balneari come Sousse, Hammamet, Sfax, Monastir o alle eccitanti mete del deserto come Al Borma o il Parco Nazionale del Jebil. Qualcuno ricorda anche l’isola più famosa, perché sede di spettacolari resort vista mare: Djerba. Ma la Tunisia offre numerose altre isole, non per forza “paradisi del turismo” ma altrettanto affascinanti da scoprire. Che arriviate all’ aeroporto di Tunisi Cartagine (TUN) oppure all’ aeroporto di Monastir (MIR), grazie ai trasporti su misura di Transfeero -che garantiscono anche autisti professionali ed esperti del posto – potrete raggiungere i luoghi di imbarco per scoprire questi piccoli mondi isolati.

 

Le isole della Tunisia

 

A parte Djerba e Kerkennah, le isole della Tunisia sono piccolissime. Molte vengono definite addirittura “scogli” e sono per lo più dei paradisi naturali dove solo flora e fauna dominano il paesaggio. L’uomo si limita a usarle per poche ore, portando comitive di turisti e magari offrendo loro la possibilità di restare per una notte. Perché allora puntare sulle isole invece che sul resto della nazione, ricca di storia e meraviglie da scoprire? Proprio per assaporare il gusto selvaggio della Tunisia e per godersi qualche giorno lontani veramente dallo stress del mondo moderno.

Le isole minori della Tunisia sono: l’arcipelago Kneiss, le isole La Galite, le Kuriat, Zembra e Zembretta e gli scogli di Due Fratelli, Kani, Isola Piana, Pilau. Un’altra isoletta importante, per la natura e la bellezza del paesaggio, è la minuscola Chikly che sorge al centro del Lago di Tunisi e ospita le rovine di un’antica fortezza.

 

La grande e “dolce” Djerba

 

Djerba (in italiano Gerba), detta anche “l’isola dolce”,  vanta il primato di isola più grande del Nord Africa, anche se è talmente vicina alla costa – all’estremità sud del golfo di Gabes – da sembrare un tutt’uno e se non si ingrandisce la mappa non si nota il minuscolo stretto che la separa dalla spiaggia di Al Jurf.

Contesa per secoli da arabi, siciliani e spagnoli, appartiene alla Tunisia dal 1524 anno in cui il pirata Khayr al-Din “Barbarossa” la conquistò e ne fece la propria fortezza. Oggi conta 140.000 abitanti di discendenza maltese e berbera, molti dei quali sono di religione cattolica. L’isola ospita anche una sinagoga per via della presenza di una folta comunità ebraica che convive pacificamente con le altre fedi.

Ma Djerba è soprattutto “l’isola delle vacanze”. I turisti la adorano e la affollano tra marzo e ottobre muovendosi tra spiagge da sogno, mercati colorati, monumenti come la Fortezza Borj el-Kebir, il Museo del Folklore, le botteghe di artigianato dei villaggi di Ajiim, El May, Fatou, Guellala. A La Ghirba dovete assolutamente ammirare la sinagoga, a Mahbounine i giardini e andate a Midoun se vi piacciono le danze tradizionali! Se vi piacciono i serpenti ne troverete in quantità allo Djerba Explore Park.

 

Le isole Kerkennah

 

Al largo di Sfax sorgono due grosse isole, talmente vicine tra loro da sembrare una. Sono le Kerkennah, formate da numerosi scogli e da due terre abitate: Chergui e Gharbi.

Chergui (significa “oriente”) è la più piccola delle due isole abitate ma anche la più popolosa perché ospita la maggior parte dei villaggi e il capoluogo, Remla. Qui l’itinerario toccherà il Museo del Patrimonio, le rovine di una antica fortezza e spiagge di una bellezza tale da averle valso il nome di “Polinesia tunisina”.

Gharbi (“occidente”) è la gemella situata appena pochi chilometri più in là. È di dimensioni più grandi ed è famosa per i palmeti e i frutteti che corrono lungo le spiagge. Il centro abitato di Mellita offre la tipica visione di un villaggio arabo, sebbene modernizzato dal turismo.

 

Paradisi protetti

 

Quattro minuscoli arcipelaghi sono oggi delle aree protette. Il governo tunisino infatti ha dichiarato riserve naturali le isole Kneiss, La Galite, Zembra e Zembretta.

Le Kneiss si trovano nel golfo di Gabes ma dal lato opposto, rispetto a Djerba. Oltre ad essere un paradiso per gli uccelli migratori ospitano fondali ricchi di fauna marina rara. In superficie si notano ancora rovine archeologiche delle scarse presenze umane nei secoli.

La Galite è situata al largo delle coste settentrionali della Tunisia, abitata da pochi pescatori, è ricca di macchia mediterranea e offre anche essa fondali marini spettacolari e reperti archeologici di epoca romana e cartaginese.

Zembra e Zembretta sono situate a nord e sono insieme un parco nazionale protetto della biosfera mediterranea. L’isola più grande, Zembra, viene usata ancora oggi dall’esercito tunisino come “posto di guardia” e luogo per le esercitazioni di terra.

 

Le isole delle tartarughe

 

Le isole Kuriat fanno parte dei percorsi turistici tunisini perché si trovano al largo di Monastir e si raggiungono imbarcandosi da qui o da Sousse. Famose per la fauna marina, sono il luogo preferito per la nidificazione delle tartarughe caretta-caretta. Data la bellezza dei fondali e delle spiagge, le isole vengono visitate in media da 25.000 persone ogni anno, motivo per cui il governo cerca di equilibrare la presenza massiccia di turisti – in certe stagioni – con la tranquillità che meritano gli animali protetti. Le regole sono molto severe: va bene divertirsi, ma qui la natura viene prima di tutto!

 

Chikly in mezzo al lago

 

L’isolotto di Chikly merita una menzione a parte. Si trova al centro del Lago di Tunisi, una bellissima laguna salata situata alle spalle della capitale, ed è facilmente raggiungibile; ospita un’antica fortezza medievale chiamata Forte Santiago.

Con radici che risalgono all’epoca romana e bizantina, il forte è stato per anni un bastione militare e una prigione. In epoca moderna fu usato anche come ospedale e stazione di quarantena di dogana, per merci e persone straniere. Oggi è aperto al turismo e, grazie alle guide presenti sull’isola, i visitatori possono ammirare le strutture e i resti di mosaici antichi immersi nella bellezza naturale della laguna. Qui infatti vengono a riposare 57 specie di uccelli tra cui i fenicotteri e i falchi.

 

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