“Venezia segreta”: itinerari che molti non conoscono | Blog dei Viaggi Transfeero

“Venezia segreta”: itinerari che molti non conoscono

6 minuti di lettura

C’è un’altra Venezia da scoprire. Ma dovrete farlo soltanto dopo aver ammirato quella “ufficiale”, quella famosa e turistica, piena di persone e di piccioni e di maschere di carnevale. Se non prima imparerete ad amare questo aspetto scintillante della regina della laguna, non potrete mai desiderare di andar “oltre” e di esplorare il suo cuore segreto. Questo itinerario non va alla ricerca di banali souvenir o di selfie qualsiasi, ma vuole regalarvi emozioni diverse. Vi attenderemo all’ Aeroporto Venezia Marco Polo (VCE) e vi accompagneremo con i nostri veicoli con autista verso la laguna, all’attracco dei vaporetti pubblici. Perché è da lì, dal momento in cui comincerete il vostro viaggio sulle acque, che si accenderà la magia. La percorrenza dell’itinerario nella sua totalità dura poco più di un’ora, tra percorso a piedi e in barca. Ma naturalmente ad ogni tappa potrete e dovrete fermarvi a lungo a … sognare!

Perché esplorare una Venezia nascosta?

Gondole che scivolano lungo il Canal Grande, i mosaici dorati della Basilica di San Marco e piazze affollate di visitatori provenienti da tutto il mondo… Ma non solo! Andate oltre questi famosi monumenti e scoprite la Venezia “nascosta”, la “città dei veri veneziani”… quella dell’isola di Cannaregio, ad esempio. Lontano dai percorsi turistici più battuti, qui i visitatori possono scoprire piccole botteghe artigiane, panifici tradizionali e tranquille piazzette dove gli anziani veneziani si ritrovano a chiacchierare. Il quartiere ospita anche lo storico Ghetto di Venezia, uno dei più antichi ghetti ebraici al mondo.

L’isola di Sant’Erasmo è chiamata il “giardino di Venezia”. A differenza del centro storico, caratterizzato da edifici in pietra, Sant’Erasmo è ricoperta di campi, vigneti e orti. Gli agricoltori vi coltivano ancora prodotti tipici, tra cui i famosi carciofi violetti. Una visita a quest’isola mostra un lato di Venezia legato non solo al mare, ma anche alla terraferma. Passeggiare o andare in bicicletta lungo i suoi tranquilli sentieri, immersi nel paesaggio naturale della laguna, dà la sensazione di essere lontani dalle affollate vie del centro storico.

Forse il modo più autentico per scoprire la Venezia meno conosciuta è semplicemente vagare senza un programma preciso. Imboccare un vicolo tranquillo, attraversare un piccolo ponte o seguire un canale lontano dalle principali attrazioni. Il vero fascino della città si rivela spesso nei momenti più ordinari: un pescatore che ripara le reti, il bucato steso ad asciugare in una stradina stretta, o il suono di passi che echeggia in un passaggio deserto. Al di là dei monumenti famosi e delle immagini romantiche, esiste una città viva, plasmata dalla storia, dalla comunità e da tradizioni che continuano a sopravvivere. Esplorare questi luoghi più tranquilli permette ai visitatori di comprendere Venezia non solo come meta turistica, ma come un mondo unico e fragile, con tante storie ancora da scoprire.

Calle Varisco

Molto probabilmente i vaporetti vi lasceranno dalle parti di piazza San Marco, dove si concentra la maggior parte dei monumenti veneziani. Ma voi non fermatevi qui, andate oltre. Ad un quarto d’ora di passeggiata, tra le più belle calli del centro storico, si trova il sestiere Cannaregio e nel cuore di questo labirinto di vicoli e canaletti ecco Calle Varisco.

Attenzione, bisogna avere occhio per trovarla. Perché questa è la strada più stretta di Venezia e forse di tutta Italia! Chi riesce a individuarla, tra i muri antichi delle case, sicuramente si divertirà a “strisciarvi” dentro… ma ciò che vi chiediamo di ammirare è soprattutto il silenzio. Qui si respira davvero l’aria più genuina della “vera” Venezia, dove la gente parla in dialetto e dalle finestre aperte vengono fuori profumi di cucina. Il selfie è d’obbligo, a Calle Varisco, ma è anche bello fermarsi ad ascoltare la voce segreta della laguna!

 

Campo Santi Giovanni e Paolo

Riprendete il cammino e passeggiate per altri cinque minuti. Prendete come punto di riferimento la basilica dei Santi Giovanni e Paolo e vi ritroverete nel cuore di un quartiere tranquillo e “dimenticato”. Una zona che sembra rimasta intatta dal medioevo (la basilica risale al 1430) e che offre la stessa bellezza di piazza San Marco ma con meno folla e meno rumore intorno. Passeggiando tra le antiche facciate di mattoni anneriti, intervallate da colonne di marmo e campanili, sentirete soltanto lo sciabordio delle piccole onde dei canali smosse dal passaggio delle gondole. Se vorrete, potrete visitare la chiesa dei Santi Giovanni e Paolo dove sono seppelliti numerosi dogi veneziani.

Proseguendo la passeggiata per altri cinque minuti, lungo il percorso incontrerete un luogo che è davvero unico al mondo, ma non è una chiesa o un ponte e nemmeno una fontana o una statua. È una libreria.

 

Libreria dell’Acqua Alta

Dicono sia “la libreria più bella del mondo” e forse già solo per il fatto di trovarsi a Venezia lo è davvero. Essendo affacciata direttamente su un canale, soffre direttamente le conseguenze delle maree quando sollevano l’acqua della laguna anche di mezzo metro. Eppure i gestori della Libreria Acqua Alta hanno trovato il modo di adattarsi alla natura!

Invece che negli scaffali, i libri – nuovi e usati – vengono sistemati dentro vasche da bagno dismesse, gondole in miniatura, barchette, in modo tale che, in caso di allagamento del negozio, l’acqua non rovinerà i volumi. Non è solo una trovata geniale ma anche un’idea fantastica di design che dona alla libreria un’aura fiabesca.

Fermarsi per un po’ in questa libreria è un “must”. I visitatori infatti possono liberamente sostare, leggere, toccare e sentirsi attirati dalla bellezza antica e moderna dei libri “dell’acqua alta”. Immaginatevi mentre sfogliate un testo accanto alla finestra e, fuori, le gondole scivolano sul canale….

 

Calle della Toletta

Per raggiungere Calle della Toletta (zona Ponte delle Maravegge) dalla libreria Acqua Alta si deve camminare per circa mezz’ora o, in alternativa, prendere un vaporetto o una imbarcazione pubblica.

Non tutti conoscono il fascino di questo luogo nascosto di Venezia, dove campeggia la “Sveglia della Strega”, un antico orologio che con le sue leggende amene invita a riflettere sulla vita. Narra la tradizione che in questa via vivesse una strega molto temuta che operava magie con questo orologio; un giorno, gli abitanti decisero di affrontarla e cacciarla e così la strega fuggì ma, prima di sparire per sempre, incastonò l’orologio nel muro della calle e lo lasciò intrappolato in un incantesimo. Pare che ancora oggi le lancette, solitamente ferme, si muovano a volte da sole senza una ragione apparente.

 

Poveglia e i suoi fantasmi

L’ultima tappa dell’itinerario è un’isoletta della laguna situata a circa 50 minuti da Calle della Toletta e prevede sia spostamento a piedi che con vaporetto, in quanto bisogna arrivare al largo del lido di Malamocco… lontano dal centro storico.

Però ne vale la pena. Perché l’isola di Poveglia è affascinante e inquietante. La chiamano “l’isola dei fantasmi” perché per secoli venne usata come campo di battaglia, lazzaretto per gli appestati e ospedale psichiatrico. Si veniva a Poveglia per morire, non per vivere. Perciò qui si aggirano anime dannate o tristi e inquiete. Gli aneddoti del terrore, di chi qui ha trascorso qualche ora, non si contano. Ecco perché nessuno vuole vivere qui. Ed ecco perché è il luogo migliore per assaporare la meraviglia di una Venezia segreta, misteriosa e tranquilla. Anche troppo!

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Scritto da

Grazia Musumeci

Born in Catania, I have a PhD in Foreign Languages ​​and have been working as a translator, web writer, and web data/content editor in the publishing and tourism sectors since 1999. In addition to Italian, I speak fluent English (advanced level) and have a good knowledge of French and Spanish. I also have a quite good knowledge of German. In my spare time, I enjoy writing, taking photos and ...trying to learn Arabic!

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