Tour dei Vulcani in Islanda: Avventura per Tutti

L’Islanda e i suoi vulcani: tour “bollente” adatto a tutti

4 minuti di lettura

L’Islanda è detta terra di ghiaccio e di fuoco. Infatti, sebbene posta all’estremo gelido nord, questa grossa isola ha un ventre di lava ed è tutt’oggi in piena formazione. L’Islanda in realtà nasce dall’incontro tra due continenti; per metà è Europa e per metà America. E sono proprio i vulcani che hanno contribuito alla creazione di questo mondo affascinante. Parlare di vulcani in Islanda non è semplice: ce ne sono circa 130, tra attivi e spenti. Vederli tutti, ricordarli tutti è quasi impossibile. Ma se andrete a visitare questa magica terra vichinga fate in modo di regalarvi un “tour alla scoperta dei vulcani”. Per lo meno, quelli più adatti al passo e alla meraviglia dei turisti.

 

Vulcani islandesi: non uno ma più tour

 

I vulcani islandesi sono talmente tanti che non è facile creare itinerari lineari, anche se farete da subito una selezione. Vi suggeriamo, quindi, di lasciarvi guidare dagli esperti operatori della zona per capire se sarete più adatti a un tour dei vulcani più recenti, dei più famosi o se addirittura vale la pena ammirare i vulcani … da dentro! Le opzioni sono davvero molteplici. Così come i mezzi per raggiungerli, quasi sempre jeep attrezzate o addirittura elicotteri! Affidatevi SEMPRE alle guide esperte, possibilmente alle guide vulcanologiche. I vulcani non sono mai delle semplici montagne … . Dopo essere atterrati all’Aeroporto di Keflavik (KEF), il principale a servizio della capitale Reykjavik, informatevi sulle possibilità di compiere dei tour verso questi luoghi incredibili.

 

I nove grandi

 

I nove grandi sono i vulcani più famosi dell’isola. Seguono una mappa semicircolare che di fatto “cammina” lungo la grande frattura continentale islandese. Per visitarli tutti occorre affidarsi a più mezzi e avere, soprattutto, molti giorni a disposizione.
Vedrete, quindi:

  • Eyjafjallajökull, il cosiddetto “vulcano islandese” perché nessuno sapeva pronunciare il suo nome (a proposito, si pronuncia “eiafiat’la’ioecùlli”) divenuto famoso nel mondo dal 2010 in poi, dopo che la sua mega eruzione oscurò i cieli d’Europa per mesi! Lo Eyjafjallajökull però ha avuto in passato notevoli periodi eruttivi, nel IX secolo, nel XVII e nel XIX;
  • Thríhnúkagígur, un gigante talmente alto che potrebbe contenere più grattacieli impilati. Un gigante che dorme, però, forse per sempre. E per questo i suoi crateri non fumano ma, anzi, pullulano di turisti che scendono nelle sue viscere tramite ascensori moderni;
  • Grímsvötn che in realtà non è un vulcano solo ma una intera famiglia di coni eruttivi. E tanto sono attivi quanto imprevedibili. Per esplorare questo sistema vulcanico avete sicuramente bisogno di una guida dedicata;
  • Katla, il vulcano sommerso dai ghiacci che, semmai tornasse ad eruttare, potrebbe compiere una strage;
  • Hekla, un vulcano-femmina che qui percepiscono come una bella donna. Hekla, però, sa come farvi male e per questo è tra i più monitorati. Ma essendo anche il più attivo è un richiamo costante per i turisti.
  • Snæfellsjökull “il Bello”, uno dei più fotografati e amati dal turismo internazionale. Non solo per la sua forma ma anche per i paesaggi naturali intorno. Tanti artisti e fotografi lo hanno utilizzato per ricordare per sempre com’era, e come ama ancora essere, la Terra primordiale;
  • il terribile Askja, che erutta di rado ma quando lo fa mette in pericolo l’intera isola: oggi la sua caldera è coperta da un lago glaciale;
  • il vivace Krafla, che conosce numerosi periodi di attività continua e altri di pace ed è caratterizzato dalla presenza di un lago d’acqua sulfurea sul fondo del suo cratere principale;
  • Hverfjall è un vulcano che erutta ogni tre o quattro millenni! Accessibile, facile da esplorare, basta solo un’ora per conoscerne le bellezze.

 

Itinerari possibili tra i vulcani d’Islanda

 

Già soltanto con questi nove vulcani a disposizione potrete scegliere tra numerosi itinerari. Un itinerario potrebbe portarvi alla scoperta dei vulcani più famosi, come lo Eyjafjallajökull, lo Snæfellsjökull e lo Hekla – ma anche il neonato vulcano sorto sulla faglia della Blue Lagoon non lontano dalla capitale Reykjavik. Un altro itinerario potrebbe concentrarsi sui vulcani del sistema Grímsvötn, affascinanti quanto pericolosi se si visitano senza una guida esperta al proprio fianco. O magari preferirete ammirare con calma e senza panico i vulcani spenti o addormentati, come Hverfjall, Askja, Krafla. Potreste infine decidere di esplorare a fondo, nel vero senso del termine, i condotti magmatici del gigante Thríhnúkagígur.

I più coraggiosi potranno voler vivere l’emozione di un’eruzione da vicino e scegliere di fare un tour “eruttivo” presso i vulcani o le fratture attualmente attivi. In quel caso, fidatevi della guida ma ricordate che la percezione del pericolo vulcanico per gli islandesi è diversa rispetto alla nostra. Per loro ammirare la lava da vicino è d’obbligo, ed è una scelta adulta; quindi eventuali incidenti e ferimenti non ricadranno MAI sulla responsabilità della guida.

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